Come perseguire la verità (20)

Oggi continueremo a condividere sul nostro argomento precedente. In precedenza, abbiamo condiviso sulle origini di tutti i tipi di persone e ne abbiamo discussi tre. Vi ricordate quali sono i tre tipi? (Un tipo sono coloro che si sono reincarnati da animali, uno coloro che si sono reincarnati da diavoli e un altro coloro che si sono reincarnati da esseri umani.) A che punto siamo arrivati nella nostra discussione? (Siamo arrivati a discutere di come il tipo di persone che si sono reincarnate da esseri umani abbia un’umanità normale e possieda coscienza e ragione all’interno della sua umanità. Ciò coinvolge le due caratteristiche di discernere il giusto dallo sbagliato e sapere cosa è corretto e cosa è errato.) Una è discernere il giusto dallo sbagliato e l’altra è sapere cosa è corretto e cosa è errato; queste sono le caratteristiche degli esseri umani. Gli esseri umani hanno queste due caratteristiche principalmente perché possiedono coscienza e ragione; quindi, coloro che possiedono coscienza e ragione sono capaci di discernere il giusto dallo sbagliato e di sapere cosa è corretto e cosa è errato. Abbiamo condiviso in dettaglio anche su questo aspetto. Abbiamo condiviso principalmente sulle manifestazioni di coloro che sono incapaci di discernere il giusto dallo sbagliato e non possono sapere cosa è corretto e cosa è errato, smascherando alcune delle loro manifestazioni dal lato negativo, dopodiché abbiamo parlato di cosa siano le cose positive, non è vero? (Sì.) Oggi continuiamo a condividere sull’argomento del reincarnarsi da esseri umani. Coloro che sono reincarnati da esseri umani non solo sanno discernere il giusto dallo sbagliato, ma sanno anche cosa è corretto e cosa è errato. Discernere il giusto dallo sbagliato riguarda principalmente il sapere cosa siano le cose positive e cosa siano quelle negative: vale a dire, chi sa discernere il giusto dallo sbagliato sa discernere tutti i tipi di persone, eventi e cose; anche con cose che non ha mai incontrato prima, userà la sua coscienza e la sua ragione per farne una semplice valutazione. Se incontra tali cose e prova disagio nella coscienza o non riesce a conciliare queste cose con la sua ragione, farà una scelta di base, percependo inconsciamente se tali cose siano corrette oppure errate o se abbiano una natura positiva o negativa. Vale a dire, i veri esseri umani useranno i sentimenti di base della loro coscienza o ragione per valutare le cose non familiari che incontrano, per discernere se siano cose positive o cose negative e se siano corrette o errate. Per le persone che non possiedono coscienza e ragione, invece, è molto difficile discernere il giusto dallo sbagliato e sapere cosa è corretto e cosa è errato, che si tratti di cose non familiari o di cose familiari. In particolare, sono ancora meno capaci di sapere se alcune cose nuove che appaiono nella società siano corrette o meno. Non sanno discernere se siano cose positive o negative. Se nella società appare una cosa positiva, addirittura seguiranno le tendenze mondane nel modo in cui la trattano e nel condannarla e respingerla. Questa è la differenza tra gli esseri umani e i non umani. Vedi, sebbene appaiano ugualmente umani, alcuni non hanno mai ascoltato la verità né ricevuto la provvista delle parole di Dio, eppure, indipendentemente dall’ambiente in cui si trovano, hanno un limite minimo per le loro azioni; per lo meno, un limite minimo di coscienza. Non faranno assolutamente cose che vanno contro la coscienza o la moralità. Questo perché nel profondo del loro cuore provano repulsione per le cose negative e possiedono la coscienza e la ragione umane, così, nel modo in cui si comportano e agiscono, hanno un limite minimo di moralità di base. Per quanto riguarda i non umani, invece, guardando alle qualità della loro categoria, non possiedono coscienza e ragione. Per prima cosa, non sanno discernere tra cose positive e negative. In secondo luogo, non provano repulsione né ribrezzo verso le cose negative e nemmeno verso cose palesemente errate, né hanno la capacità di opporvisi; sono persino capaci di amare le cose negative e di seguire le tendenze malvagie. Ciò che è ancora più deplorevole è che alcune persone che credono in Dio e affermano di seguirLo sono comunque capaci di seguire le tendenze malvagie e di fare cose malvagie proprio come i non credenti, e lo fanno senza alcun senso di vergogna né il minimo rimprovero da parte della loro coscienza.

Al giorno d’oggi, molti si fanno dei selfie con il telefono. Che tipo di foto fanno le persone dotate di umanità normale? Fanno foto che sono significative e degne di essere ricordate, con lo scopo di lasciare dietro di sé dei ricordi meravigliosi. Anche se fanno foto a sé stesse, ne fanno di raffinate, decorose, dignitose e rette. Le loro azioni a questo riguardo rientrano tutte nell’ambito della coscienza e della ragione dell’umanità normale. Invece coloro che sono privi di coscienza e ragione sono diversi; anche loro si fanno dei selfie, ma i loro selfie sono problematici. Che tipo di foto fanno alcune donne? Non fanno foto dignitose, rette e decorose. Quando vedono quelle donne non credenti online che fanno foto provocanti, foto sessualizzate o foto particolarmente stravaganti, le imitano, facendo anche loro foto che fanno sbavare gli uomini e suscitano in loro pensieri lussuriosi; ossia, si fanno specificamente foto in cui sembrano prostitute, donne di facili costumi, oppure scattano foto sessualizzate. Ad alcune donne piace truccarsi molto, cospargersi il viso di un bianco brillante e le labbra di un rosso acceso, e truccarsi gli occhi in modo da finire per sembrare dei mostri; assumono deliberatamente un atteggiamento seducente e attraente davanti alla macchina fotografica, con uno sguardo ammaliante e lascivo, facendo venire pensieri lussuriosi agli uomini quando questi vedono tutto ciò. Ci sono poi donne che si lasciano cadere i lunghi capelli sul viso, inclinando leggermente il volto verso l’alto e mostrando uno sguardo seducente e lascivo attraverso le fessure tra i capelli. In breve, tali donne fanno foto usando qualsiasi espressione e atteggiamento ritengano seducente e sexy. Dopo averle scattate, queste donne si sentono anche particolarmente narcisiste e ammirano di tanto in tanto le proprie foto provocanti. Inoltre, mettono i loro selfie più apprezzati e preferiti come sfondo del computer o del telefono e alcune di loro li pubblicano persino online. Ogni volta che guardano queste foto, si sentono così affascinanti, sentono di essere nate per essere delle star e che, se non avessero creduto in Dio, sarebbero sicuramente diventate delle grandi celebrità. Guarda, che tipo di cammino stanno percorrendo? Non solo loro stesse ammirano continuamente quelle foto, ma le mostrano anche alle persone che le circondano. Se gli altri dopo aver visto le foto non le elogiano, si sentono insoddisfatte dentro. Se incontrano qualcuno della stessa pasta che apprezza particolarmente le loro foto e dice: “Questa foto è venuta benissimo, è una foto da star! Assomiglia proprio alla tale celebrità”, si sentono ancora più compiaciute di sé stesse e godono di questa sensazione ogni giorno. Ad alcune persone piace anche decorare le proprie foto, mettendosi un paio di orecchie da coniglio in testa e aggiungendo baffi da gatto, pensando di essere più carine dei conigli e dei gattini. Chiedono a chiunque incontrino: “Pensi che io assomigli di più a un coniglio o a un gattino?” Quando gli altri dicono: “Chi lo sa a cosa assomigli?”, si arrabbiano molto. DimMi, non è perverso che una persona non voglia essere un essere umano come si deve ma un animale? Pubblicano persino questi loro “capolavori” online, cercando di raccogliere elogi da più persone. Ci sono anche alcuni che si travestono da spadaccini o cavalieri erranti quando si fanno i selfie, o da Spider-Man o Batman presi dai film occidentali, oppure si travestono da figure fredde, distaccate e misteriose. Fanno tutto questo nella speranza che gli altri le apprezzino e le approvino, e si infatuano di ciò ogni giorno. DimMi, che tipo di persone sono queste? Sono individui normali? Assolutamente no; sono non umani. Sebbene farsi dei selfie sia solo una questione semplice e banale tra le tendenze malvagie, rivela le preferenze e i perseguimenti di una persona e rivela il suo carattere, i bisogni della sua umanità e le cose che giacciono nel profondo della sua anima. Le persone dignitose e rette usano il telefono cellulare, questo strumento, per fare foto di cose positive, significative e di valore, mentre le persone che non possiedono le qualità dell’umanità fanno foto di cose negative e malvagie, cose che sono richieste dalla loro natura essenza. Si può dire che il tipo di persona che qualcuno è determina il tipo di bisogni che ha, il tipo di foto che fa e il modo in cui sceglie di abbigliarsi e di presentare la propria immagine. Le persone dotate di umanità normale sceglieranno di scattare come ricordi alcune immagini dignitose, rette, raffinate, significative e di valore, mentre le persone prive di umanità normale seguiranno le tendenze malvagie del mondo, facendo le cose che piacciono loro. Sebbene farsi dei selfie sia una questione da poco, è sufficiente per vedere le preferenze e i perseguimenti più intimi delle persone. Di qualunque questione si tratti, anche se è qualcosa in cui le persone dotate di umanità normale non riescono a distinguere molto chiaramente quali cose siano positive e quali negative, poiché tali persone sono frenate dalla coscienza e dalla ragione, sceglieranno naturalmente le cose positive. Se, a causa di una momentanea mancanza di discernimento, scelgono una cosa negativa o fanno inavvertitamente qualcosa di negativo, avranno rapidamente una sensazione nel cuore: la loro coscienza le rimprovererà, oppure non riusciranno a conciliare la cosa con la loro ragione. Quando le persone che non possiedono umanità affrontano delle cose positive, trovano che le cose positive siano così banali e noiose, così indegne di menzione e guardate dall’alto in basso dalle persone, mentre nei loro cuori amano e ammirano particolarmente le cose negative, specialmente quelle molto popolari all’interno delle tendenze malvagie. Se fai una foto dignitosa e retta a questo tipo di persona, proverà per essa repulsione e storcerà il naso, dicendo: “Chi fa ancora foto in questo modo? È così antiquato!” Sceglie lei stessa di fare foto sessualizzate. Le persone normali trovano tali foto disgustose e sgradevoli alla vista, invece una persona simile dice: “Questo è sexy. Capisci cosa significa sexy? Questa è moda; è arte elevata. Tu non capisci l’arte!” Non solo non prova disgusto quando si fa delle foto sessualizzate, ma le piace anche particolarmente seguire queste cose alla moda e sessualizzate.

I non umani sono estremamente entusiasti delle cose negative. Quando alcune cose negative appaiono tra le tendenze malvagie, ne verranno rapidamente a conoscenza e mostreranno un alto grado di accettazione verso di esse. Se ne hanno l’opportunità e le condizioni lo permettono, faranno sicuramente quelle cose all’interno delle tendenze malvagie che piacciono loro e che approvano. Non si rifiuteranno assolutamente, non resteranno assolutamente a guardare, e tanto meno le detesteranno o se ne terranno alla larga; invece, vi si getteranno a capofitto. In particolare, anche alcune persone che credono in Dio seguono da vicino alcuni modi di dire e pratiche alla moda che sentono provenire dall’Occidente. Per esempio, in Occidente c’è una festività chiamata Halloween, che in realtà è la festa dei fantasmi. In questo giorno, adulti e bambini indossano tutti vari costumi come quelli per le esibizioni teatrali o da palcoscenico. Alcune persone si travestono da streghe, altre da principi o principesse, altre ancora da rane, serpenti, dinosauri, e così via. Poi portano cestini o sacchetti in vari centri commerciali, negozi e case per chiedere caramelle. Anche alcune persone che credono in Dio celebrano questa festa e indossano costumi da fantasmi, sentendosi piuttosto felici e pensando che questa sia una buona opportunità per interpretare ruoli diversi. Quali costumi scelgono di indossare? Non indossano costumi di figure relativamente positive, come ufficiali militari, generali o eroi; insistono nel vestirsi da streghe e sciamani. Travestendosi da diavoli di diversi tipi per celebrare la festa dei fantasmi, si sentono felici e lo trovano divertente, non rendendosi conto che questa è una cosa che Dio detesta e una cosa negativa nel mondo umano. Nel profondo, una persona di questo genere non ha una chiara comprensione di tali cose negative e non sa come dovrebbe trattare queste cose della cultura tradizionale e queste tendenze secolari. Inoltre, non ha alcuna vera comprensione di cosa sia esattamente lei stessa, non sapendo se sia un essere umano o un fantasma. Non sa se sia un essere umano o un fantasma, ma è difficile convincerla a essere umana mentre, se le chiedi di essere un fantasma o un animale, lo trova infinitamente divertente e non rifiuta mai. Quindi, dimMi, cos’è esattamente questo tipo di persona? Se le chiedi di essere una persona dotata di coscienza e ragione, spesso dirà: “Quanto vale la coscienza? A chi importa ancora della coscienza al giorno d’oggi? A chi importa ancora dell’affetto e della giustizia morale? A chi importa ancora della moralità?” Se invece le chiedi di travestirsi e interpretare uno sciamano, o di indossare un costume da dinosauro per interpretare un dinosauro, non obietta né rifiuta. DimMi, che tipo di persona è questa? Nella sua natura essenza, ha davvero anche solo un po’ di amore per le cose positive? Prova la minima repulsione per le cose negative? A giudicare dalle persone, dagli eventi e dalle cose che sceglie, è ovvio che non ha alcun amore per le cose positive e non prova alcuna repulsione verso quelle negative. Al contrario, prova particolare repulsione per le cose positive, considerandole con derisione e disprezzo. Per quanto riguarda le cose negative, specialmente quelle che sono particolarmente popolari e attualmente molto in voga tra le tendenze malvagie, le ammira e le approva grandemente. In particolare, alcune persone si sentono orgogliose di riuscire a stare al passo con le tendenze malvagie e di interpretare i ruoli di diavoli, spiriti maligni e bestie feroci, sentendo di essere diverse dagli altri. Ovviamente, questo tipo di individuo non possiede coscienza e ragione; più qualcosa proviene dalle tendenze malvagie, più gli piace. Alcuni orientali in particolare, sentendo le persone parlare di cosa è popolare in Occidente, di cosa piace agli occidentali e di cosa gli occidentali indossano e usano, accettano tutto senza applicare alcun discernimento e cercano di imitarlo. Anche se è qualcosa di malvagio, che va contro la coscienza e la ragione e contro la verità, lo accettano comunque. Alcuni dicono: “Questo è adorare le cose straniere e adulare gli stranieri?” È così? (No, nella loro natura essenza semplicemente amano queste cose malvagie.) Esatto. Sentono che le cose popolari tra gli orientali non sono abbastanza sofisticate, quindi seguono le cose popolari in Occidente, volendo essere unici e diversi dalla massa ed essere tenuti in grande considerazione dagli altri. In ogni caso, questo tipo di individuo non possiede le qualità dell’umanità. A giudicare dalle sue preferenze e dai suoi perseguimenti, e anche dai suoi pensieri, punti di vista e rivelazioni in ogni questione, non possiede coscienza e ragione. I suoi pensieri e punti di vista sono gli stessi dei non umani e persino gli stessi dei diavoli e di Satana. La sua posizione e la sua prospettiva nel valutare le questioni sono esattamente contrarie e antagoniste alla posizione e alla prospettiva di una persona normale richieste da Dio. Tuttavia, poiché i veri esseri umani possiedono innatamente la coscienza e la ragione umane, giudicheranno qualsiasi persona, evento o cosa in base ai sentimenti della propria coscienza e ragione, scegliendo tra di essi le cose positive e discernendo cosa è corretto e cosa è errato.

Alcune persone, nell’ambiente della società orientale, sono limitate dalla cultura tradizionale orientale e sono in grado di attenersi ad alcune tradizioni orientali. Sebbene non facciano alcune cose che vanno contro la coscienza e la moralità, nel profondo amano tali cose. Pertanto, una volta che l’ambiente cambierà, una volta che ne avranno l’opportunità, mostreranno il vero lato della loro umanità, cambieranno completamente apparenza e riveleranno una qualità non umana. Come dovrebbe essere spiegata questa qualità non umana? È connotata dal non discernere il giusto dallo sbagliato, dal non sapere cosa è corretto e cosa è errato e dal non possedere la coscienza e la ragione dell’umanità normale. Alcune persone, quando sono in Oriente, sembrano avere un comportamento retto, essere dignitose, virtuose e raffinate e prendersi particolarmente cura delle loro famiglie, senza alcuna cattiva reputazione. Ma quando arrivano in Occidente sono diverse. Sentono alcuni dire: “Gli occidentali sono particolarmente aperti e particolarmente liberi in termini di relazioni tra uomini e donne”. In realtà, questo non concorda con i fatti ma, in base ai loro pensieri e alle loro nozioni, costoro credono che una volta arrivati in Occidente siano liberi e non abbiano bisogno di preoccuparsi di alcuna reputazione o integrità morale, o dei detti della cultura tradizionale orientale. Pensano che le donne non debbano attenersi alla virtù femminile e gli uomini non debbano mantere la monogamia, e che dopo essere arrivati in Occidente possano essere promiscui con l’altro sesso e nessuno riderà di loro o li criticherà. Credono che la cultura occidentale sia semplicemente così, che questa sia la tendenza sociale e che nessuno vi si opponga. Una volta che iniziano a pensare in questo modo, non hanno forse smesso di percorrere la retta via? Le cose che amano veramente nella loro umanità stanno per essere smascherate, così come il vero volto della loro umanità. Dopo che gli orientali, specialmente i cinesi, arrivano in Occidente, poiché i loro coniugi sono rimasti nel loro Paese d’origine, mentre loro sono soli in una terra straniera con persone e luoghi non familiari e devono sia lavorare che vivere e gestire alcune altre questioni complicate, le loro vite sono piuttosto difficili e senza nessuno si sentono molto soli. Pertanto, un tipo di “coppia in tempo di guerra” è diventato popolare nella comunità cinese negli Stati Uniti: questo comporta trovare un coniuge temporaneo per mettere su casa temporaneamente e vivere insieme, aiutandosi e sostenendosi a vicenda per affrontare insieme le difficoltà della vita e allo stesso tempo soddisfare i bisogni fisiologici della carne. Poiché è difficile cavarsela da soli in una terra straniera, molte persone trovano un membro dell’altro sesso per formare una “coppia in tempo di guerra” così da soddisfare i loro vari bisogni. Si dice che, dopo che alcune “coppie in tempo di guerra” hanno vissuto insieme per molti anni, arrivano i coniugi di entrambi e le due famiglie diventano persino amiche e interagiscono tra loro. Questa è una pratica che è diventata di moda tra i non credenti per affrontare le difficoltà della vita. DimMi, tra coloro che credono in Dio ci sono persone che fanno tali cose? (Anche alcuni miscredenti possono farlo.) Tra coloro che credono in Dio, ci sono molti che non perseguono la verità e anche alcuni che sono palesemente dei miscredenti del tutto disinteressati alla verità. Alcuni non possiedono nemmeno coscienza e ragione. Quando tali individui sentono parlare di queste cose negative, nel profondo non provano in realtà alcuna repulsione; sentono che queste cose sono accettabili e alcuni addirittura si crogiolano in esse. Non sono disgustati da queste cose e pensano persino: “Ciò è molto normale. Tutti i non credenti lo fanno; è una tendenza, non un crimine. Primo, non è illegale. Secondo, non corrompe la pubblica moralità. Terzo, è un bisogno fisiologico umano. Fare ciò è giusto, ragionevole e legale: cosa c’è di male?” Pensano che questo sia normale. Non parliamo dei non credenti: se coloro che credono in Dio sono capaci di fare tali cose, che tipo di persone sono? Non c’è qualcosa di sbagliato nella loro umanità? (Sì, questo tipo di persona non ha umanità.) Le persone prive di umanità sono capaci di fare tali cose disgustose. Quelle che ne sono dotate non solo non sono capaci di fare tali cose, ma non riescono nemmeno ad accettare i pensieri e i punti di vista di questa tendenza malvagia, provano repulsione per essi e li detestano dal profondo del cuore. Che sia per potersi prendere cura l’uno dell’altra o per qualche altro scopo, dalla prospettiva della coscienza e della ragione dell’umanità, formare una “coppia in tempo di guerra” non è una cosa positiva. Se una persona che crede in Dio non sa nemmeno se questo genere di cosa sia una cosa positiva o se sia ragionevole, allora possiede coscienza e umanità? Alcuni dicono: “Sebbene io non sappia se ciò sia una cosa positiva, credo in Dio, quindi non posso farlo. I non credenti non credono in Dio né Lo temono, quindi non hanno alcuna consapevolezza quando fanno ciò, ma io credo in Dio, quindi non posso farlo”. Se pensano in questo modo, ciò dimostra che possiedono la coscienza e la ragione umane. Sebbene non sappiano se questa questione sia corretta o meno, né se sia una cosa positiva o cosa dica Dio al riguardo, sono in grado di usare la coscienza e la ragione di base dell’umanità per valutarla. Anche se non riescono a sapere chiaramente se sia positiva o negativa, riescono a vedere che questa questione va contro la moralità e l’umanità e che non si dovrebbe fare. Hanno un certo livello di discernimento riguardo a tali cose, quindi, quando esse capitano loro, le rifiutano. Si può dire che coloro che non rifiutano e che sono capaci di accettare tali cose nella loro interezza non sono umani; non hanno un’umanità normale e non possiedono coscienza e ragione. Il fatto che siano capaci di accettare queste cose negative dimostra che la loro coscienza e la loro ragione non funzionano affatto e che non hanno usato lo standard minimo costituito dalla coscienza e dalla ragione per discernere tali cose, opporvisi o rifiutarle; pertanto, c’è ovviamente un problema nell’umanità di questo tipo di persona. Alcuni dicono: “C’è un problema nell’umanità di questo tipo di individuo, quindi costui proviene da animali o da diavoli?” Indipendentemente dal fatto che provengano da animali o da diavoli, costoro vengono definiti collettivamente non umani. Quando arrivano in Occidente e vedono che i paesi occidentali sono sviluppati, ricchi e liberi, e che i loro sistemi sociali sono più avanzati di quelli dei paesi orientali, pensano che tutto in Occidente sia giusto e migliore rispetto all’Oriente. Pensano che gli orientali siano chiusi, conservatori e ingenui, e invece gli occidentali aperti, liberi, navigati e particolarmente aperti riguardo al matrimonio o alle relazioni tra i sessi. Pensano che sia normalissimo che uomini e donne si abbraccino e si bacino quando si incontrano per strada. Ma in realtà gli occidentali hanno dei principi quando si abbracciano incontrandosi; non abbracciano chiunque come nulla fosse. In particolare, gli adulti non fanno molto questo genere di cose; sono per lo più i giovani a cui piace farlo. Al contrario, nei luoghi in cui si riuniscono gli asiatici, si vedono spesso un uomo e una donna lasciarsi andare a vari atti intimi in pubblico, specialmente nelle aree affollate per strada. Si possono persino vedere persone anziane fare questo, cosa particolarmente disgustosa alla vista. Magari alcuni asiatici hanno viaggiato in Occidente, hanno visto la vita culturale e il galateo degli occidentali e poi hanno affermato che gli occidentali sono liberi, aperti e sessualmente emancipati. Sulla base di queste affermazioni, molti asiatici immaginano arbitrariamente ogni sorta di cose malvagie nelle loro menti. In effetti, se ti addentri veramente nella società occidentale o hai contatti e interazioni approfondite con gli occidentali, scoprirai che molte cose sono completamente diverse da ciò che gli asiatici immaginano e dicono. Specialmente in alcune comunità con contesti religiosi o comunità più remote, essi sono particolarmente conservatori e tradizionali, per niente simili ai falsi miti diffusi dagli asiatici. Le affermazioni secondo cui gli occidentali siano molto aperti riguardo alle relazioni tra i sessi sono solo fantasie delle persone, non fatti. Se qualcuno pensa davvero in questo modo e applica a sé stesso questa cosiddetta apertura che ritiene vera, indulgendo arbitrariamente nelle proprie concupiscenze della carne, allora questo è un suo problema; ciò non ha assolutamente nulla a che fare con le tendenze, la cultura o le tradizioni di alcuna società. Non sono la cultura o le tradizioni occidentali a fuorviarlo, ma piuttosto è lui stesso ad avere dei problemi. Non è così? (Sì.) Quando gli orientali menzionano gli occidentali, la prima cosa che dicono è: “Gli occidentali sono liberi, aperti e sessualmente emancipati”, implicando che le persone in Occidente possano abbandonarsi alla lussuria o persino commettere incesto. Dominati da tali pensieri e punti di vista, gli orientali iniziano a indulgere dopo essere arrivati in Occidente. Il loro indulgere non è dovuto al fatto che abbiano veramente visto questi fenomeni e li abbiano imitati, ma che è semplicemente nella loro natura amare la malvagità; usano semplicemente la cosiddetta cultura occidentale o le tradizioni occidentali come scusa per indulgere nella propria carne. Infatti questo tipo di persona, poiché non è una figura positiva e non possiede le qualità dell’umanità e poiché è nella sua natura innata amare le cose negative e tutte le cose errate, trova vari pretesti e scuse per fare cose che sono contrarie o persino ostili a quelle positive. Inoltre, si sente pienamente giustificata, pensando che gli occidentali oggigiorno siano tutti così. Ciò corrisponde al vero? Costui sputa solo sciocchezze e fa accuse infondate! Ovviamente, quando questo tipo di persona dice: “Gli occidentali sono liberi, aperti e sessualmente emancipati”, in realtà ha dei secondi fini: raggiungere l’obiettivo di indulgere nelle proprie concupiscenze. Perché questo genere di individuo è capace di seguire queste cose negative con tale sicurezza di sé? Per prima cosa, non ha una corretta comprensione delle cose positive e negative; quando incontra cose non familiari, non riesce a usare lo standard minimo costituito dalla coscienza e dalla ragione per valutarle. Ovviamente, questo tipo di individuo non possiede le qualità dell’umanità. Se non riesce a comprendere una cosa chiaramente positiva come una cosa positiva, né ad accettarla come una cosa positiva, allora non possiede assolutamente la coscienza e la ragione di una persona normale. In secondo luogo, se qualcuno non sa cosa siano le cose positive né cosa siano quelle negative, allora ovviamente non sa discernere il giusto dallo sbagliato e ciò che è corretto da ciò che è errato. Poiché ha pensieri e punti di vista erronei, anche se fa alcune cose errate o cose che vanno contro la coscienza e la ragione, non ne ha la minima consapevolezza. È più che palese che questo tipo di individuo non sa distinguere tra il giusto e lo sbagliato e tra corretto ed errato. Non possiede la coscienza e la ragione dell’umanità normale e non sa se alcune cose che accadono nella vita o nel processo dell’esistenza siano corrette o errate, né gli è possibile usare la propria coscienza per valutare se siano corrette o errate. Pertanto, fa spesso alcune cose errate che vanno contro la coscienza e la ragione e, dopo averle fatte, non ne ha la minima consapevolezza e si sente persino pienamente giustificato, pensando di aver agito correttamente e di essere una persona retta. Ciò non è forse capovolgere completamente le cose? (Sì.)

Alcune persone vedono che i figli degli altri sono particolarmente disubbidienti e dicono: “Che bambino disubbidiente; basta un’occhiata per capire che è un poco di buono. Sicuramente quando sarà grande starà lontano dal lavoro onesto. Come potrebbe mai concludere qualcosa?” Se però gli altri dicono a un individuo del genere che suo figlio è disubbidiente, lui risponde: “È disubbidiente, e allora? Il fatto che mio figlio sia disubbidiente è una manifestazione del suo futuro promettente. Quando sarà grande, riuscirà a distinguersi dalla massa; forse diventerà persino un alto funzionario!” Quando i figli degli altri sono disubbidienti, costui dice che da grandi non concluderanno nulla; quando invece è suo figlio a essere disubbidiente, dice che da grande riuscirà a distinguersi dalla massa. Quale delle sue affermazioni è corretta? (Nessuna delle due.) Allora perché costui dice ciò? Sta parlando con equità? (No.) Il fatto che sia capace di dire cose del genere dimostra che non ha alcuna consapevolezza della coscienza. I figli degli altri non sono ancora nemmeno cresciuti, quindi come fa a dire che non concluderanno nulla? Se le persone concluderanno qualcosa da grandi o no dipende da ciò che Dio ha preordinato e dal cammino che percorrono; come potrebbe dipendere da una singola frase di quest’individuo! Il fatto che una persona così sia capace di dire cose del genere dimostra che non ha alcuna consapevolezza della coscienza. Si tratta in entrambi i casi di disubbidienza, eppure quando parla di suo figlio lo descrive in una luce positiva, mentre quando parla dei figli degli altri li descrive in una luce negativa. Le sue parole sono eque? (No.) Allora che tipo di persona è equa? (Una persona dotata di coscienza.) Quali sono le qualità di una persona dotata di coscienza? Una persona dotata di coscienza possiede due qualità: rettitudine e bontà. Essere retti significa, come minimo, che il proprio cuore deve essere giusto quando si parla e si agisce. Le parole che si dicono devono essere eque, oggettive e basate sui fatti; non devono essere di parte, volte a coprire le manchevolezze o basate sui sentimenti. Quando i figli degli altri sono disubbidienti, costui dice che da grandi saranno dei poco di buono; quando invece è suo figlio a essere disubbidiente, dice che da grande avrà un futuro promettente. Descrive la stessa manifestazione di disubbidienza in due modi diversi. Diresti che questa persona è retta? (No.) Una persona che parla basandosi esclusivamente sui sentimenti possiede coscienza? (No.) Già solo questo punto è sufficiente a dimostrare che non ha alcuna coscienza. Dice cose belle solo su suo figlio, con benedizioni e buoni auguri, mentre maledice i figli degli altri quando parla di loro. Questo significa mancare di bontà e di rettitudine. Poiché non possiede una coscienza, costui è capace di dire queste parole maligne. Un individuo del genere non parla in modo equo e non esprime altro che ragionamenti distorti. Da un lato, questo dimostra che non è retto; da un altro, dimostra che non è benevolo. Le persone prive di bontà descriveranno le situazioni degli altri, qualsiasi esse siano, come negative. Parlano con secondi fini, sperando con tutte sé stesse che agli altri le cose vadano male. In ciò che dicono vi sono malignità e l’intento di maledire gli altri. Parlano sempre in questo modo e al riguardo non provano mai alcun disagio nella loro coscienza. Parlano in questo modo delle questioni degli altri e li trattano anche in questo modo. Per esempio, il marito di una donna ha una relazione extraconiugale. Temendo ciò che gli altri diranno al riguardo, lei dice alle persone: “Mio marito ha una relazione extraconiugale perché è semplicemente troppo eccezionale. È di bell’aspetto e capace. Nella società malvagia di oggi, le donne sono così sfacciate: gli si gettano letteralmente addosso. È solo perché lui è troppo eccezionale. Questo dimostra anche che non mi ero sbagliata sul suo conto; ho proprio buon gusto!” Se invece è il marito di qualcun’altra ad avere una relazione extraconiugale, costei dice: “Si vede che lui non è una persona perbene. Non ha né soldi né un bell’aspetto, eppure va in giro a caccia di amanti. Qualsiasi donna stia con lui è cieca!” Consiglia persino all’altra donna di sbrigarsi a lasciare il marito e di andarsene a cercarne uno nuovo. L’altra donna chiede: “Anche tuo marito ha una relazione extraconiugale, quindi perché tu non te ne cerchi uno nuovo?” Lei risponde: “Mio marito è diverso dal tuo. Il tuo è una canaglia. Il mio è semplicemente troppo eccezionale e le altre gli si offrono. Mio marito non ha saputo resistere, mentre tuo marito si è cercato un’amante attivamente”. Vedi, ciò che costei dice su ogni cosa cambia quando la questione la riguarda. Qualsiasi cosa la riguardi è giustificabile ed è un caso speciale e lei la descrive tutta in una luce positiva. Quando invece riguarda gli altri, è diverso; la descrive tutta come negativa. Quindi, se i genitori di un individuo del genere non credono in Dio, egli cosa dirà? “Sebbene i miei genitori non credano in Dio, sono brave persone nel mondo. Non litigano né imprecano contro gli altri e aiutano chiunque si trovi in difficoltà. Sono noti a tutti come persone estremamente gentili e buone. Se credessero in Dio, sarebbero sicuramente migliori di noi!” Eppure, quando i genitori di alcuni fratelli e sorelle non credono in Dio, costui dice: “I tuoi genitori sono dei diavoli”. Quando i genitori di alcuni fratelli e sorelle credono in Dio, lui dice: “Anche se credono in Dio, sono credenti solo a parole e sono dei poco di buono. Dato che credono in Dio, perché non ti sostengono nel fare il tuo dovere?” Ogni volta che la cosa riguarda lui, ciò che dice cambia. Non parla mai basandosi su fatti oggettivi e le sue parole non sono mai eque. Ha uno standard per le proprie questioni e un altro per quelle altrui. Nel profondo del suo cuore, non c’è alcuno standard equo per valutare tutti i tipi di persone, eventi e cose. Tutto ciò che riguarda lui è buono e positivo ed egli ha varie ragioni giustificabili; tutto ciò che riguarda gli altri dovrebbe essere condannato, maledetto e respinto e proviene dai diavoli e da Satana. Per quanto riguarda la sua famiglia, i suoi parenti e i suoi amici, sono tutti brave persone, veri credenti e fratelli e sorelle. Quando invece si tratta dei fratelli e delle sorelle nella chiesa, costui li giudica arbitrariamente, dicendo che uno è un miscredente, che un altro non è devoto nel fare il proprio dovere, e che dovrebbero essere tutti allontanati. Se un fratello o una sorella commette un piccolo errore o ha una questione di poco conto, lui ne approfitta immediatamente, lo rende pubblico e poi fa la predica a quella persona e la sminuisce con uno sguardo severo. Quando invece i suoi parenti fanno qualcosa di sbagliato, si limita a tentare di minimizzare la cosa e fa tutto il possibile per difenderli con sofismi. Un individuo del genere possiede forse una qualche equità? (No.) Non ha alcuna equità. Quando ha a che fare con i fratelli e le sorelle e con altre persone, “si attiene ai principi” con uno sguardo severo, sentendo di possedere la verità realtà. Spesso davanti agli altri si vanta, dicendo: “Guardate quanto mi attengo ai principi. Che posizione ferma che ho. So praticare la verità così bene”. Quando però si tratta delle sue questioni familiari, del coniuge, dei figli, dei parenti e persino del suo cane, il suo atteggiamento cambia. Per esempio, se il suo cane abbaia ogni volta che vede un estraneo e morde indiscriminatamente i conoscenti che vengono in visita, costui dice: “Guardate, questo cane è davvero un guardiano buono e fedele. È assolutamente leale a me, il suo padrone; non cambia mai!” Se invece il cane di qualcun altro morde indiscriminatamente i conoscenti che vede, costui dice: “Questo cane è cieco. Non guarda nemmeno per vedere chi c’è. Non ha principi nel fare la guardia alla casa. Perché morde alla cieca?” Non è equo nemmeno con i cani. Che tipo di individuo è questo? (Non è un essere umano.) Costui pensa che tutto ciò che fa sia corretto, ragionevole e in linea con le cose positive; pensa persino di attenersi alle verità principi. Quando invece si tratta di una qualsiasi cosa ingiusta egli faccia o di qualsiasi ragionamento distorto esprima, non pensa mai che siano sbagliati né li corregge mai. Se tu lo rimproveri o lo smascheri, non lo accetta. Qual è il risultato finale? È che si attiene ostinatamente alle proprie affermazioni e ai propri cosiddetti principi, e addirittura si erige a incarnazione della giustizia e valuta tutte le questioni. Di fatto, la prospettiva e la posizione da cui valuta la correttezza delle cose sono completamente antagoniste e contrarie alle verità principi, eppure costui non se ne rende mai conto. Sciorina un sacco di eresie e argomentazioni fallaci, si aggrappa ostinatamente a queste parole e addirittura si oppone alla verità e cerca di discutere con coloro che sanno discernere il giusto dallo sbagliato e comprendono la verità. Che tipo di individui sono questi? Sono individui irragionevoli. Anche se ciò che fanno e su cui insistono non è considerato sbagliato agli occhi delle persone, a giudicare dalle loro molteplici manifestazioni e rivelazioni, essi non possiedono assolutamente rettitudine, bontà e ragionevolezza, queste qualità dell’umanità. Guardando solo a come trattano i vari eventi, persone e cose nella vita quotidiana, persino la loro valutazione di un bambino o di un cane è distorta: per quanto il loro cane sia cattivo, è comunque il migliore del mondo e, per quanto il cane di qualcun altro sia bravo, non riescono a dire una sola cosa buona su di lui. Non valuteranno assolutamente una persona o una questione in modo equo, tanto meno le tratteranno in modo equo. Nella loro umanità, ci sono solo sentimenti e pregiudizi. Proteggono soltanto i propri interessi e qualsiasi persona, evento e cosa a loro correlati. A parte questo, sentono che non vi sia nulla nella vita che valga la pena fare. In qualsiasi gruppo di persone e in qualsiasi questione, la qualità della loro natura che manifestano è quella di distorcere la realtà oggettiva di tutti gli eventi, le persone e le cose e di travisarli. Li valutano e li trattano interamente secondo i propri pensieri e le proprie opinioni o in base al fatto che siano per loro vantaggiosi oppure no.

Le persone di questo tipo, prive delle qualità dell’umanità, non possiedono la rettitudine, la bontà e la ragione dell’umanità. A giudicare da queste manifestazioni, non è forse difficile interagire con persone del genere? (Sì.) È difficile interagirci e andarci d’accordo. Non riuscirai mai a far loro accettare pensieri e opinioni corretti, perché non hanno la facoltà di accettare le cose positive. Questo significa che non possiedono le condizioni per accettare alcun pensiero e alcuna opinione corretti. Pertanto, molte opinioni corrette e cose positive vengono da loro fraintese e distorte e, dopo essere state distorte, diventano i vari pensieri, opinioni e affermazioni peculiari di questo tipo di individui. Anche se costoro credono in Dio, per quante parole di Dio abbiano letto o quanti sermoni e condivisioni abbiano ascoltato, nel proprio cuore si aggrappano sempre ai propri pensieri e opinioni fallaci, senza mai abbandonarli. Anche se Dio fornisce loro la verità, non sono assolutamente capaci di accettare da Lui pensieri e opinioni corretti, e nemmeno sono assolutamente capaci di trattare o valutare una persona o una questione con descrizioni corrette e in modo corretto. In base alle qualità della loro umanità, tratteranno tutti i tipi di persone, eventi e cose usando solo i loro peculiari pensieri e opinioni fallaci e persisteranno nel farlo. Quindi, in tali persone puoi vedere che, oltre ad avere un’indole arrogante e propensa all’inganno, hanno un’altra indole chiaramente prominente, che è l’essere particolarmente intransigenti. La manifestazione specifica di ciò è che sono estremamente ostinate, stolte, testarde e persino di vedute ristrette. Quando interagisci con un individuo del genere e discuti di alcuni argomenti, oppure affrontate insieme alcune questioni mentre interagite, vedi che i suoi atteggiamenti e la sua indole nell’affrontare le questioni sono particolarmente intransigenti, ostinati, stolti e testardi. Una questione corretta o un pensiero e un’opinione corretti che sono ovviamente molto facili da accettare per una persona normale, quando si tratta di costui, diventano molto difficili da accettare e molti ostacoli si frappongono. Non sai se ridere o piangere e senti che questo individuo è particolarmente problematico: “Perché una questione così semplice diventa con lui un problema difficile? Ma è almeno umano?” Fargli accettare una questione corretta o un’opinione corretta è faticoso quanto far rinunciare un lupo alla carne per fargli mangiare invece varie verdure. Equivale a chiedergli di cambiare la sua classificazione: è così difficile. Potrebbe darsi che, per qualche piccola questione, tu trascorra molto tempo a spiegare e faccia di tutto per riuscire a malapena a persuaderlo ad accettarla; ma, quando sorge un’altra questione, la sua indole intransigente si manifesta di nuovo, e lo fa in modo particolarmente palese: costui mostra la sua comprensione distorta e la sua ostinazione e si dimostra stolto, testardo e di vedute ristrette. Man mano che avrai più contatti con tali individui e acquisirai maggiore conoscenza su di loro, scoprirai che diverse persone hanno essenze diverse. Quando si tratta dell’essenza di simili individui, potresti dover compiere uno sforzo tremendo per farti capire da loro e spiegare le cose chiaramente riguardo ad alcune questioni insignificanti, ottenendo infine qualche risultato con grande difficoltà. Tuttavia, quando si tratta di questioni di punto di vista e posizione o di questioni importanti, non potrai mai comunicare con loro. A quel punto, saprai che ci sono delle classificazioni per le persone e che ognuno ne ha una diversa. Se due persone non riescono a comunicare in modo fluido o a collaborare armoniosamente e non riescono a raggiungere rapidamente armonia e consenso sui loro punti di vista quando discutono di una qualsiasi questione, allora sono di classificazioni diverse. Poiché le persone del tipo che non sa cosa sia corretto e cosa errato non possiedono nella loro umanità la capacità di discernere cosa sia corretto e cosa errato, non si renderanno mai conto del perché pensieri e opinioni palesemente corretti, parole corrette e questioni corrette siano tali o in cosa risieda il loro essere corretti. Diranno: “Perché ciò che dici è corretto? Perché ciò che dico io non lo è? In che modo esattamente ciò che dici è corretto?” A volte, per dimostrare che ciò che dici è corretto, devi presentare fatti e ragionare sulle cose, fornire molti esempi e molte analogie, facendo moltissima fatica e impiegando grandi energie mentali prima di riuscire a spiegare chiaramente loro una questione. Dopo averlo finalmente fatto, dovrai lo stesso impiegare molte energie mentali e fare molta fatica per spiegare chiaramente loro la questione successiva che emerge. Se fai sempre ciò, col tempo scoprirai che, alla fine, farlo non può cambiare la classificazione di una persona e che hai fatto una fatica inutile. Anche se compi molti sforzi e riponi in loro grandi speranze, i risultati che otterrai saranno minuscoli, perché nessuno può cambiare la classificazione di una persona. Se qualcuno non sa nemmeno cosa sia corretto e cosa sia errato, allora c’è solo una mossa che può cambiare la sua classificazione, ossia che egli torni alla sua forma originaria per reincarnarsi di nuovo. Se è fortunato, si reincarnerà come essere umano; se è sfortunato e si reincarna ancora una volta come qualcosa di diverso da un essere umano, allora non c’è ancora alcuna speranza di far sapere a tali persone cosa sia corretto e cosa sia errato. È semplicemente così.

Gli individui di questo tipo, che non possiedono le qualità dell’umanità, hanno un’altra caratteristica nelle loro interazioni con gli altri: riescono a scovare vari tipi di difetti in tutti ma, quando questi stessi difetti li hanno loro, non ammettono mai che siano tali. Semplicemente non riescono a vedere alcun punto di forza o pregio negli altri; si limitano a scovarne i difetti e a smascherarne le manchevolezze, usando questo come scusa per dire che gli altri non riescono a collaborare armoniosamente con loro e che la loro incapacità di collaborare armoniosamente è tutta colpa degli altri, mentre loro stessi non hanno alcuna colpa, e sono gli altri a dover conoscere sé stessi. Qual è il problema qui? Nel comportarsi e nel trattare le cose, tali individui non sono mai in grado di trattare gli altri in modo razionale né di trattare i propri problemi in modo razionale, corretto ed equo. Direste che il loro atteggiamento nel gestire le questioni e nel trattare le persone è corretto o errato? (Errato.) Ma loro lo sanno? (No.) Valutano e guardano sempre gli altri da una posizione di superiorità morale. Il loro modo di valutare gli altri e la prospettiva da cui lo fanno consistono nell’usare il proprio cosiddetto “corretto ed errato” per discernere gli altri. Vedono tutto ciò che fanno gli altri come sbagliato e inferiore a loro. Se sorge una disputa e non riescono a collaborare armoniosamente, credono che sia tutto un problema delle altre persone e che sia causato dagli altri, che gli altri abbiano un’indole corrotta e che siano gli altri a dover fare cambiamenti e trasformarsi. Vedono gli altri come pieni di difetti e problemi, senza un solo pregio, mentre vedono sé stessi come ricchi di pregi e privi di qualsiasi difetto. Diresti che tali individui sono dotati di ragione? (No.) Gli occhi degli individui privi di ragione servono a qualcosa? (No.) Semplicemente costoro non riescono a vedere i punti di forza e i pregi in tutti i tipi di persone. Al contrario, si appigliano alle manchevolezze degli altri che, in realtà, potrebbero non essere necessariamente manchevolezze, e le ingigantiscono. Le cose vanno bene se non sorgono problemi ma, una volta che sorge un problema, costoro si appigliano alle manchevolezze dell’altra persona e non mollano la presa, dicendo: “In che modo sei migliore di me? Se sei migliore di me, perché questo problema si è verificato lo stesso?” La ribellione che era silente nel profondo di loro esplode e i loro veri punti di vista interiori vengono tutti messi a nudo. Non valutano mai le persone, gli eventi e le cose in modo razionale. Ai loro occhi, qualsiasi manifestazione delle altre persone è un problema, un difetto. Stando ai loro pensieri e alle loro opinioni, nulla di tutto ciò va bene; è tutto sbagliato, sono tutte cose negative, tutto è un pretesto da usare per giudicare. È difficile interagire con simili individui. Non possiedono la coscienza e la ragione dell’umanità normale quindi, nel profondo dei loro cuori, il loro cosiddetto “corretto ed errato” significa semplicemente che qualunque cosa ritengano corretta è corretta e che qualunque cosa ritengano errata è errata. Valutano se persone, eventi e cose siano corretti o meno in base ai propri criteri e alle proprie preferenze e anche in base ai propri interessi. Non valutano persone e cose in modo equo. Qualsiasi persona o cosa non piaccia loro, con cui siano incompatibili, da cui non traggano vantaggio o che disprezzino viene etichettata come sbagliata e cattiva, senza alcuno spazio per la discussione. Non solo con tali individui è difficile interagire, ma sono anche spaventosi. Se c’è un individuo del genere intorno a te, una volta che tutti i suoi pensieri e le sue opinioni vengono espressi, il suo carattere viene completamente messo a nudo. Puoi vedere cosa c’è esattamente nel profondo della sua anima, cosa esattamente ama, quali sono esattamente i suoi bisogni e cosa esattamente persegue. Vedere queste cose in lui può farti provare disgusto per lui per tutta la vita. Naturalmente, quando tutti questi suoi problemi vengono messi a nudo, avrai la risposta riguardo a manifestazioni quali la sua comprensione distorta e l’ostinazione, la stoltezza, la testardaggine e la propensione alle distorsioni che tale persona rivela a causa della sua indole intransigente. Qual è questa risposta? È che tali individui non possiedono un’umanità normale: ossia, non possiedono la coscienza e la ragione di un essere umano; sono non umani. Se avessero un po’ di coscienza e di ragione, non si appiglierebbero a ragionamenti distorti parlandone come se fossero corretti. Avendo ascoltato così tanti sermoni da quando credono in Dio, avrebbero dovuto comprendere almeno un po’ di verità e i loro punti di vista sulle cose avrebbero dovuto subire un qualche cambiamento. Allora perché valutano ancora le cose usando i punti di vista dei non credenti, trattano punti di vista erronei e ragionamenti distorti come corretti e come la verità e addirittura condannano la verità, le cose positive e le cose corrette come cose negative? Quando i loro pensieri e le loro opinioni erronei vengono messi a nudo, ottieni la risposta. Non c’è da stupirsi che nella vita siano capaci di dire così tante cose che invertono il bianco e il nero e distorcono i fatti: è a causa del loro totale rifiuto di accettare la verità. Poiché hanno l’attributo di provare avversione per la verità, è del tutto logico che rivelino queste cose. Ciò non è dovuto a come i genitori li hanno educati né all’influenza dell’ambiente, e tanto meno a ciò che la società ha insegnato loro; questa è la qualità della loro umanità. Provano avversione per la verità; hanno questo attributo. Ciò che una persona ama, il tipo di umanità che rivela, ciò che rivela naturalmente nella vita quotidiana e quale sia il suo stato abituale nella vita: tutto questo dipende dai suoi attributi. Nessuno può cambiare gli attributi di una persona. Proprio come un serpente: poiché ha l’attributo di essere sinuoso, non striscerà mai in linea retta. Proprio come un granchio: cammina di lato e lo farà anche se lo metti in uno spazio stretto. Questi sono i loro attributi e gli attributi non possono essere cambiati. Se una persona non sa discernere il giusto dallo sbagliato o non sa cosa sia corretto e cosa errato, si può dire che questa caratteristica è un attributo che possiede. Poiché possiede questo attributo, nella propria vita quotidiana rivela naturalmente molte cose a esso correlate: è più che normale.

Alcune persone, quando si tratta di sentimenti o di gestire le cose, non sanno cosa sia corretto e cosa sia errato. Allo stesso modo, non sanno cosa sia corretto e cosa sia errato neanche quando si tratta di condotta tra uomini e donne. Per esempio, non sanno quale distanza mantenere quando interagiscono e si relazionano con l’altro sesso, quali argomenti, commenti e modi di agire evitare o a quali dettagli prestare attenzione nei loro discorsi e nella loro condotta quotidiani. Questo è difficile da capire: le persone normali non sanno forse tutte che ci devono essere dei limiti nel relazionarsi con l’altro sesso? (Sì.) È qualcosa che c’è bisogno di insegnare? Quando si è bambini, i genitori potrebbero doverlo insegnare, ma man mano che si cresce e si diventa ragionevoli, si arriva naturalmente a conoscere queste cose senza aver bisogno che vengano insegnate dalla famiglia o dalla società. È qualcosa di innato, non è vero? Sapere che ci sono dei limiti tra uomini e donne è una qualità dell’umanità. Le qualità dell’umanità includono la coscienza e la ragione, quindi le persone sanno sicuramente cosa significhi avere senso del pudore. Se hai senso del pudore, allora sai come trattare l’altro sesso. Se non lo sai e agisci senza senso del pudore, non sapendo quale modo di agire sia giusto e quale sbagliato, quale modo sia appropriato e razionale e quale sia eccessivo e oltrepassi il limite, allora c’è un problema nella tua umanità, perché questo è qualcosa che una persona normale dovrebbe sapere come minimo. Se un individuo sa queste cose ed è capace di attenervisi, allora possiede la coscienza e la ragione dell’umanità; se non sa nessuna di queste cose e ha persino bisogno di essere richiamato e frenato dagli altri, allora questo genere di persona ha un grosso problema. C’è un tipo di individuo in particolare che non si siede con persone dello stesso sesso quando è in mezzo agli altri: invece, si siede specificamente accanto a persone del sesso opposto e si avvicina molto a loro, non cerca di evitarlo. Quando gli altri glielo fanno notare, costui lo trova persino strano e dice: “Cosa c’è di male nel sedersi vicini? Cosa potremmo mai fare in pubblico? Sono un adulto fatto e finito: c’è bisogno che tu mi controlli? Perché te la prendi sempre con me?” Ha persino la faccia tosta di dire: “Cosa potremmo mai fare in pubblico?”; costui ha senso del pudore? (No.) Il problema è forse che debba in effetti fare qualcosa? O è che, fintanto che non fa nulla, non deve osservare i limiti tra uomini e donne? Non c’è forse una distinzione tra uomini e donne? (Sì.) Stando così le cose, dovrebbero esserci dei limiti tra loro, e il mantenimento di questi limiti è guidato dal senso del pudore che è all’interno dell’umanità. Se hai senso del pudore, manterrai in modo del tutto naturale dei limiti quando interagisci con l’altro sesso; non avrai bisogno che gli altri ti supervisionino, né avrai bisogno di essere frenato dall’ambiente: sei capace di farlo da solo. Se sei sprovvisto anche solo di questo briciolo di senso del pudore e hai bisogno che gli altri ti controllino e ti richiamino, allora un individuo come te è in grave pericolo. Alcune persone sono particolarmente frivole riguardo alle questioni tra uomini e donne, e spesso fanno l’occhiolino e gli occhi dolci a persone del sesso opposto e le toccano. In particolare, ad alcune persone piace specialmente mettersi in mostra davanti al sesso opposto. Più membri del sesso opposto sono presenti, più diventano sfrenate ed eccitate e più vigorosamente si mettono in mostra. Gli altri lo trovano inappropriato e indecoroso, eppure loro non ritengono che sia un problema, né si sentono condannate dalla propria coscienza. Invece, pensano: “È una cosa normalissima. Non è così che dovrebbe essere tra uomini e donne? Le donne non sono state messe al mondo per gli uomini? E gli uomini per le donne? Cosa c’è di male nel divertirsi un po’ insieme? Non è una cosa felice? Vivere seriamente come fate voi è così faticoso! Non avete sentito la gente dire: ‘Se uomini e donne lavorano insieme, il carico è più leggero’?” Vedi, trovano accettabile qualsiasi pensiero o punto di vista. In particolare, accettano pienamente questi pensieri e punti di vista fallaci, eppure non accettano minimamente le affermazioni positive, opponendovi invece resistenza, confutandole e respingendole. Se provi a fare loro un richiamo, ne sono infastidite, e nei loro cuori provano odio per te e ti considerano con ostilità. Non accettano i consigli di nessuno e insistono nell’agire in questo modo. Alcune persone potrebbero perdere il controllo o cedere alla disattenzione per un momento, agendo occasionalmente in modo un po’ dissoluto. Senza bisogno di essere richiamate dagli altri, provano disagio interiormente e sentono di dover stare attente in futuro. Questa è la manifestazione che una persona dotata di coscienza e ragione dovrebbe avere. Invece quest’altro tipo di individuo si è già spinto troppo oltre e ha oltrepassato il limite in modo grave; sta già indulgendo nella lussuria della carne. Molte persone non sopportano di vedere ciò. Se costui continua così, attirerà il pericolo su di sé e sarà sdegnato ed eliminato da Dio. Eppure non gli importa, e dice: “Che pericolo ci può essere nell’indulgere nella lussuria?” Di fatto, non ha alcuna consapevolezza. Alcune donne tra i venti e i trent’anni si relazionano in modo frivolo con l’altro sesso, fermandosi a dormire a casa di uomini. Se la cosa si venisse a sapere, rovinerebbe la loro reputazione, eppure, in qualche modo, a loro non importa. Una persona del genere ha forse senso del pudore? (No.) Non ha alcun senso del pudore. Che si tratti di un uomo o di una donna, se nel cuore non ha un limite minimo riguardo alle questioni tra uomini e donne e non conosce il significato della parola “pudore”, allora ciò conferma pienamente che questa persona non possiede le qualità dell’umanità. Se una persona possiede le qualità dell’umanità e occasionalmente commette un errore con l’altro sesso o fa qualcosa che si spinge troppo oltre, se ne pentirà per tutta la vita. Ogni volta che ci penserà, il viso le andrà a fuoco e proverà una leggera fitta al cuore; si sentirà a disagio e in imbarazzo, non vorrà più tirare fuori l’argomento e spererà che una cosa del genere non accada mai più in futuro. Ciò che ha fatto è per lei una macchia permanente. Le persone normali hanno senso del pudore e un limite minimo riguardo alle questioni tra uomini e donne; si controlleranno e si freneranno, e non faranno simili cose. Anche se perdono il controllo per un momento e commettono un errore con l’altro sesso, proveranno rimorso. Non aggraveranno il proprio errore, né indulgeranno in sé stesse e si lasceranno degenerare quando l’ambiente lo permette; al contrario, si freneranno. Come si raggiunge questo? È il buon risultato che ottieni dall’essere frenato dalla tua coscienza e dalla tua ragione. La tua coscienza e la tua ragione ti freneranno e regoleranno e ti daranno un limite minimo, che è anche il tuo standard minimo nell’affrontare tali questioni; ossia, ti aiuteranno a evitare di oltrepassare questo limite minimo e ad astenerti dal fare simili cose. Qualora la debolezza o qualche motivo particolare ti rendano temporaneamente incapace di dominare i tuoi impulsi, portandoti così a commettere un errore con l’altro sesso, sentirai disgusto e ribrezzo nel profondo del tuo cuore e proverai persino rimorso per tutta la vita: non accadrà una seconda volta in questa vita. Invece alle persone prive di umanità non importa nulla quando fanno simili cose. Lo sbandierano persino ai quattro venti e fanno a gara con gli altri, pensando che questa sia un’abilità e una capacità, che ciò significhi avere fascino e guadagnare dei vantaggi e che sarebbe uno spreco non farlo. Se tali persone avranno l’opportunità, faranno di nuovo queste cose? La risposta è assolutamente sì, le faranno sicuramente. Non si sentono mai turbate per aver fatto simili cose; al contrario, se ne vantano. Ciò non è forse disgustoso? (Sì.) È già abbastanza deludente che non si sentano turbate, ma se ne vantano persino, cosa ancora più disgustosa. Ciò che fanno suscita il disprezzo degli altri, eppure loro non provano alcuna vergogna; individui del genere non sono degni di essere chiamati esseri umani. Fanno spesso simili cose vergognose, eppure non provano sensi di colpa, rimorso o turbamento e, se in futuro ci sarà un’opportunità o le condizioni saranno giuste, le faranno di nuovo: questa è una manifestazione di mancanza di senso del pudore. Ebbene, diteMi, se un individuo del genere non pratica la verità, proverà turbamento o rimorso? (No.) Esatto, non proverà turbamento né rimorso. Perché? (Perché non possiede coscienza né ragione.) Quando si tratta di fare cose vergognose, un individuo privo di coscienza o ragione non si vergogna di fare qualcosa che persino i non credenti troverebbero vergognoso, né si sente turbato quando lo fa. È quindi ancora meno probabile che provi turbamento quando fa cose che vanno contro la verità, giusto? (Sì.) Agli occhi dei non credenti, non praticare e non perseguire la verità è normalissimo; non è considerato disonorevole, né è considerato come andare contro la moralità umana, perché la maggior parte delle persone è così. Pertanto, questo non fa provare assolutamente nulla a un individuo di tale genere. Se una persona normale viene potata perché non pratica la verità e va contro i principi, poiché è dotata di coscienza e ragione, sentirà il rimprovero della coscienza nel cuore e la sua coscienza sarà turbata. Quando invece è un individuo privo di coscienza e ragione a fare cose spudorate, o cose che suscitano il disprezzo e il disgusto degli altri, costui non prova disagio né turbamento. Dal suo punto di vista, non è perfettamente normale non praticare la verità? Non ha alcuna consapevolezza, quindi una persona del genere è senza speranza.

DiteMi, coloro che riescono a capire a fondo ciò che è giusto e sbagliato, corretto ed errato, sono numerosi? Guardate le persone intorno a voi, inclusi familiari, amici e colleghi, e poi guardate i fratelli e le sorelle. Tra queste persone, coloro che riescono a discernere e a capire a fondo ciò che è giusto e sbagliato, e ciò che è corretto ed errato, sono molti o pochi? (Pochissimi.) Non sono in molti a sapere cosa sia corretto e cosa sia errato. Vale a dire, in questo mondo, non ci sono molte persone con un’umanità retta e gentile, non ce ne sono molte che siano eque e obiettive nel parlare e nell’agire e che non si scatenino facendo cose cattive, e non ce ne sono molte che parlino in modo ragionevole e che non ricorrano a ragionamenti distorti. Specialmente tra i non credenti, tali persone sono fin troppo poche. Quando entri in contatto con un qualsiasi non credente, ti basta sentirlo parlare per sapere che tipo di persona è. C’è troppa inaccuratezza e adulterazione nelle parole dei non credenti. La maggior parte di loro non parla in modo equo e obiettivo, parla in base ai propri sentimenti e per proteggere i propri interessi. Non importa quali parole sbagliate dicano o quali cose sbagliate facciano: nel profondo del cuore non ne hanno alcuna consapevolezza. Se un individuo, come credente in Dio, al pari di non credente non sa cosa sia corretto e cosa sia errato nel proprio parlare e agire, e se, anche se le parole che dice e i punti di vista che sostiene sono errati, persiste ciecamente in essi, considerando i punti di vista errati come cose positive e come la verità e usando persino tali punti di vista per sostituire la verità e le parole di Dio, c’è una qualche speranza che un individuo del genere venga salvato? (No.) Alcune persone credono in Dio da venti o trent’anni o persino da una vita intera, ma non sanno mai quali siano le cose positive e quali siano le cose negative, né hanno mai chiaro cosa sia corretto e cosa sia errato. Fintanto che qualcosa è vantaggioso per loro, a loro piace e lo difendono; se non è vantaggioso per loro, dicono che è cattivo e sbagliato e lo respingono. Hanno vissuto fino a oggi con una simile filosofia e un simile atteggiamento per le interazioni mondane, eppure affermano lo stesso di credere in Dio e di voler essere salvate: non è forse uno scherzo? (Sì.) Affermano anche di essere seguaci e testimoni di Dio. Cosa potrebbero usare per rendere testimonianza a Dio? Non sanno nemmeno cosa sia corretto e cosa sia errato, eppure affermano di voler rendere testimonianza a Dio: non è forse una totale assurdità? Dio utilizzerebbe simili persone confuse perché Gli rendessero testimonianza? (No.) Sarebbe un disonore per Dio se tali persone Gli rendessero testimonianza. Costoro non trovano mai che alcuna delle cose che Dio fa sia giusta. Valutate secondo i loro pensieri e punti di vista, molte cose che Dio fa non sono conformi ai loro pensieri e punti di vista, né alle loro nozioni, e naturalmente non sono conformi nemmeno ai loro interessi della carne. Spesso, le parole oppure l’opera di Dio vanno contro i loro desideri, le loro volontà e ambizioni personali e i loro interessi personali di ogni tipo. Pertanto, nel caso di alcuni che credono in Dio da dieci o vent’anni, è molto difficile far dir loro una sola parola che venga dal cuore, far dir loro che tutto ciò che Dio fa è giusto e privo di errori. Si può dire che c’è qualcosa di nascosto nei loro cuori. Avendo creduto in Dio per tutti questi anni, possiedono un’esperienza diretta: sentono che i loro desideri non sono stati soddisfatti; volevano essere funzionari ma non lo sono diventati e volevano guadagnare benedizioni ma non le hanno ricevute. Sembra che la casa di Dio li tratti ingiustamente. Nel cuore hanno risentimenti e la percezione di un’ingiustizia subita, a cui vogliono dare voce ma non possono; hanno paura che, se parlassero, offenderebbero Dio, darebbero agli altri un appiglio da usare contro di loro o non manterrebbero la loro buona immagine nei cuori delle persone. Così, tengono molte cose sigillate dentro di sé. Solo perché non le dicono ad alta voce, non significa che non abbiano pensieri o certe cose nei loro cuori. E cosa sono queste cosiddette “cose”? Non sono la loro comprensione positiva e la loro conoscenza di Dio e della Sua opera, ma piuttosto la loro incomprensione, la loro sfida e il loro risentimento nei confronti di Dio, così come le ingiustizie che credono di aver subito, accumulati in così tanti anni di fede in Dio. Ma poiché è in Dio che credono, non possono dirlo. Perché c’è così tanto nei loro cuori a cui non possono dare voce? C’è un motivo anche dietro a ciò. Questo punto da solo è sufficiente a dimostrare che costoro non hanno veramente compreso la verità nonostante credano in Dio da molti anni. Non prendono sul serio il perseguimento della verità nella loro fede in Dio. Qualunque cosa capiti loro, non valutano le cose in base alle parole di Dio né cercano la verità per trovare un cammino di pratica. Non hanno mai accettato le parole di Dio come la verità e come vita. Non hanno a cuore la verità né le danno valore, e neppure sono seri su come praticarla. Durante i loro molti anni di fede in Dio, si sono sempre posti in opposizione a Dio, sottoponendo a scrutinio e mettendo in discussione le parole di Dio e ficcando in esse il naso, persino opponendosi a esse, o valutando e giudicando le parole e l’opera di Dio con i loro cosiddetti punti di vista corretti. Così, dopo aver creduto in Dio per molti anni, finalmente dicono qualcosa dal profondo del cuore: “Cosa ho guadagnato dal credere in Dio?” L’implicazione è che non hanno guadagnato nulla dalla fede in Dio. Nei loro cuori, credono di aver sofferto molto e di aver pagato un prezzo elevato nel fare il proprio dovere all’interno della casa di Dio nel corso degli anni, ma il loro desiderio di guadagnare benedizioni e la loro volontà di perseguire fama e guadagno non sono stati soddisfatti. Alcuni credono persino che Dio non abbia reso giustizia per i torti che hanno subito, quindi hanno un atteggiamento di sfida e sono colmi di risentimento e rancore interiormente. Al fine di guadagnare benedizioni e per il bene della propria destinazione, non hanno altra scelta che svolgere di malavoglia un po’ del loro dovere e fare un po’ di lavoro nella casa di Dio, ma alla fine le loro speranze svaniscono e loro non guadagnano nulla. Esistono persone del genere? C’è almeno una parte di esse. Il fatto che non abbiano guadagnato nulla dopo aver creduto in Dio per molti anni è dovuto ai loro stessi problemi. Non hanno l’abilità di comprendere o capire la verità e seguono Dio e fanno il proprio dovere con l’intenzione di guadagnare benedizioni. Sebbene costoro in qualche modo si siano spesi sinceramente, abbiano pagato un prezzo elevato e abbiano sofferto molto, non sono mai stati interessati alle parole che Dio pronuncia o alle verità che Egli esprime. Non le hanno mai accettate nei loro cuori, né hanno preso sul serio la pratica della verità. Pertanto, non sanno mai se possiedano o meno la verità realtà. Pensano: “Siamo capaci di condividere sulla verità e comprendiamo alcune verità, quindi come si può dire che non possediamo la verità realtà?” Ma non sono in grado di scrivere una sola testimonianza esperienziale autentica, quindi dov’è questa loro verità realtà? Le loro azioni e i loro gesti sono ancora uguali a quelli dei non credenti; semplicemente, il loro comportamento è cambiato un po’ rispetto ai non credenti. Con i loro modi e metodi di comportarsi e i loro pensieri e punti di vista su tutti gli eventi e le cose, specialmente riguardo alle cose positive e negative e a ciò che è corretto e ciò che è errato, non hanno mai valutato le cose in base alle parole di Dio o alla verità. Invece, valutano tutto secondo i propri pensieri e punti di vista. Credono che qualunque cosa piaccia loro sia una cosa positiva e qualunque cosa odino sia una cosa negativa. Non valutano mai le persone e le cose usando le parole di Dio come base e non cercano né accettano mai la verità nelle persone, negli eventi e nelle cose che incontrano: seguono semplicemente le proprie illusioni per agire, vivere e fare il proprio dovere secondo i propri desideri, le proprie intenzioni e le proprie preferenze. Credono che la loro capacità di fare rinunce, di spendersi, di soffrire e di pagare un prezzo significhi che hanno già dato un grande contributo a Dio; pensano che questo sia ciò che significa credere in Dio e che questo sia perseguire la verità. Credono a modo loro nel dio che immaginano nei loro cuori e perseguono la verità a modo loro. Quando nel fare il proprio dovere vengono potati perché agiscono sempre in modo arbitrario e sconsiderato in base alla propria volontà, o quando non vengono utilizzati per compiti importanti nella casa di Dio, si sentono scoraggiati e delusi. Alla fine, riassumono tutto in un’unica affermazione: “Cosa ho guadagnato dal credere in Dio per così tanti anni?” Non hanno davvero guadagnato nulla. Il motivo per cui non hanno guadagnato la verità è che non la perseguono; non se ne può attribuire la colpa a Dio. Questo perché Dio non mostra parzialità verso le persone, e nemmeno la verità lo fa. Non hai guadagnato la verità non perché Dio non te ne abbia data l’opportunità o perché non ti abbia permesso di ascoltare le Sue parole, ma perché hai ascoltato le Sue parole eppure non ci rifletti su, non ci pensi, non le pratichi o non le sperimenti. È perché non ami la verità che non la accetti. Dio non ti ha sigillato gli occhi né il cuore; piuttosto, sono le tue preferenze e la tua assurdità che hanno bloccato il tuo cuore in modo che tu non sia capace di accettare la verità. Non hai guadagnato la verità non perché Dio non te l’abbia fornita, ma perché non ti è mai piaciuto leggere le Sue parole e nel tuo cuore non accetti le Sue parole né la verità. Tratti le tue credenze e i tuoi punti di vista come la verità da perseguire e a cui sottometterti: vuoi che le persone ti adorino come Dio? Le parole e l’opera di Dio sono per te soltanto una formalità, una formula; non hai affatto perseguito la verità e la vita. Quindi, il tuo credere in Dio poteva finire solo in un modo: con te che non hai davvero guadagnato nulla. Perché non hai guadagnato la verità? Non è perché Dio non ti ha concesso grazia, ma a causa del cammino che percorri personalmente. Dio ti ha dato molte opportunità e ti esorta e ti aiuta seriamente e pazientemente, ma tu non presti ascolto, né accetti di essere potato. Persegui sempre il guadagnare benedizioni oppure persegui fama e prestigio, senza mai smettere. Il tuo fallimento finale nel guadagnare la verità è interamente causato dal cammino che hai percorso personalmente. Non hai percorso il cammino del perseguimento della verità. Questo non ha nulla a che fare con Dio. Dio non mostra parzialità verso le persone, e nemmeno la verità lo fa. Indipendentemente da quale sia la tua classificazione, fintanto che sei un essere umano, allora, anche supponendo che la tua abilità di comprensione della verità possa essere un po’ peggiore di quella di una persona normale, se sei lo stesso in grado di ascoltare le parole di Dio con il cuore, di accettarle e di metterle in pratica, nonostante il fatto che magari tu comprenda alcune dottrine e ti attenga ad alcune regole e basta, puoi comunque guadagnare qualcosa. La maggior parte delle persone riesce a farlo, quindi perché tu no? Gli altri ascoltano i sermoni e fanno il proprio dovere in questo stesso modo, quindi perché loro riescono a guadagnare la verità, a fare il proprio dovere all’altezza degli standard, a liberarsi della propria indole corrotta e a sottomettersi a Dio e invece tu no? Dio ha disposto l’ambiente affinché tu facessi il tuo dovere, sperando che comprendessi la verità e fossi in grado di metterla in pratica. Dio non ti ha ostacolato, ma tu brami sempre le cose mondane e il piacere della carne, non ti nutri delle parole di Dio e provi avversione per la verità e la respingi nel tuo cuore. Sostieni le filosofie di Satana e il sapere e la conoscenza come cose positive e come la verità, mentre ignori le parole di Dio e la verità, considerandole come tue nemiche, come qualcosa in opposizione a te. Poiché nel tuo cuore non ami la verità, perché credi in Dio? Credi in Dio ma non ascolti né accetti le Sue parole: puoi ancora sperare di essere salvato? Non accetti la verità né ti liberi della tua indole corrotta, quindi come puoi essere salvato? Non accetti le parole di Dio e non persegui la verità, eppure vuoi lo stesso essere accettato e riconosciuto da Dio: questo è un sogno irrealizzabile; non funzionerà. Non accetti le parole di Dio e non accetti la verità, quindi ciò significa che non c’è posto per Dio nel tuo cuore. Ti allontanerai da Lui sempre di più e nient’altro. Sarai proprio come un non credente; sarà impossibile per te raggiungere la salvezza.

Alcune persone non hanno mai realmente accettato le parole di Dio nel profondo del loro cuore; non accettano nemmeno una singola parola di Dio. Quando la casa di Dio non le promuove o non le utilizza, si lamentano: “Come mai non piaccio a Dio? Perché la casa di Dio non mi promuove mai o non mi mette in una posizione importante? Comprendo alcune verità, ho aspirazioni e determinazione e sono disposto a spendermi per Dio! Sono istruito, possiedo forza e sono in grado di soffrire e di pagare un prezzo: allora perché la casa di Dio non mi dà un’opportunità? Trattarmi in questo modo è ingiusto! Gli altri hanno delle opportunità, quindi perché io no? Dio non è giusto!” Allora perché non guardi se sei in linea con i principi della casa di Dio per promuovere e utilizzare le persone? Il tuo cuore è chiuso a Dio e sei oppositivo verso le parole che Egli pronuncia: hai recepito ciò che Dio dice? Hai mai cercato le Sue parole quando fai le cose? Non ascolti ciò che le parole di Dio dicono e non cerchi mai le intenzioni di Dio o le verità principi, quindi come potrebbe la casa di Dio utilizzarti? Anche se Dio predispone un ambiente per te e la casa di Dio ti dà la possibilità di essere promosso e utilizzato, in quale lavoro potresti essere competente? Di quale lavoro potresti farti carico? Se un individuo del genere venisse utilizzato per il lavoro della chiesa, seguirebbe certamente la propria volontà nel compiere sconsideratamente dei misfatti e causerebbe intralci e disturbi, cosa che potrebbe portare solo a una cosa: costui verrebbe eliminato. Ci sono due motivi per cui gli individui vengono eliminati: uno è essere un falso leader incapace di svolgere un lavoro reale e l’altro è essere un anticristo che compie sconsideratamente dei misfatti, fa le cose a modo suo e non tutela il lavoro della chiesa o gli interessi della casa di Dio. Alla fine, entrambe le categorie devono essere eliminate. Non accetti mai la verità, provi avversione per la lettura delle parole di Dio, il tuo cuore è chiuso a Dio e non cerchi le verità principi quando fai le cose. Anche se Dio dovesse trattarti con grazia e darti una possibilità, e anche se la casa di Dio dovesse promuoverti e utilizzarti, non saresti competente nel lavoro né in grado di intraprendere alcun lavoro in modo indipendente. Alla fine, dovresti comunque essere eliminato. Speri che la casa di Dio ti promuova e ti utilizzi, ma la tua mentalità è positiva? Se il tuo scopo non è compiere il tuo dovere, guadagnare la verità e ripagare l’amore di Dio, allora la tua mentalità non consiste in nient’altro che ambizioni e desideri; questo è causato dalla tua indole arrogante in azione e Dio non lo accetta. DimMi, con manifestazioni come le tue, la casa di Dio oserebbe utilizzarti? Se venissi utilizzato, ciò porterebbe solo problemi e perdite al lavoro della chiesa. Non sei capace di fare bene nulla e, dopo che hai fatto qualcosa, diverse persone devono rimediare alla situazione e sistemare il caos. Pertanto, la casa di Dio non osa utilizzarti. Ogni elemento del lavoro della chiesa è molto importante: sei in grado di fartene carico? Se qualcosa va storto, puoi assumertene la responsabilità? Non sei competente nel lavoro e non sei capace di fartene carico, eppure vuoi lo stesso che la casa di Dio ti metta in una posizione importante: che ambizione sfacciata! Se vuoi davvero essere promosso per assumerti la responsabilità del lavoro della chiesa, allora perché non pensi a munirti di più verità e a comprendere più verità? Non essere un nemico delle parole di Dio. Abbandona i tuoi cosiddetti pensieri e punti di vista corretti e leggi le parole di Dio con serietà. Anche solo avere un atteggiamento di sottomissione verso le parole di Dio sarebbe un bene. Non hai nemmeno un atteggiamento di sottomissione verso le parole di Dio, figuriamoci se le accetti. Se non accetti le parole di Dio ma vuoi comunque essere promosso nella casa di Dio e svolgere il lavoro della chiesa, allora non durerai nemmeno pochi giorni prima di essere eliminato. Le persone di questo tipo sembrano tutte avere le proprie aspirazioni nel profondo del cuore, ma queste aspirazioni non potranno mai essere realizzate e i loro cuori non potranno essere soddisfatti. Sebbene credano in Dio e facciano i propri doveri nella casa di Dio da molti anni e siano capaci di fare rinunce e di spendersi, poiché i loro cuori sono sempre chiusi a Dio e loro hanno un atteggiamento oppositivo verso la verità, sentono di non aver guadagnato nulla dopo aver creduto in Dio per così tanti anni. Io dico: “Ciò che dici è verissimo; non hai davvero guadagnato nulla”. Se tu avessi realmente guadagnato un po’ di verità dopo aver creduto in Dio per così tanti anni, sarebbe davvero prezioso. Se ci fossero veramente dei tesori dentro di te, allora la casa di Dio apprezzerebbe e avrebbe davvero a cuore una persona del genere. Sfortunatamente, non sei questo tipo di persona. Ciò che hai guadagnato non è la verità, né sono tesori; ciò che hai guadagnato è invece una testa piena di rimostranze, sfida, malcontento e lamentele. Dici di non aver guadagnato nulla, e questo è corretto; è davvero così. Se tu realmente comprendessi un po’ di verità e avessi guadagnato un po’ di verità, allora non avresti nel cuore rimostranze, sfida, lamentele e altre cose negative del genere. Invece, avresti fede in Dio, comprensione di Dio, considerazione per Dio, sottomissione a Dio e timore di Dio; tutte queste cose positive. È un peccato che ciò che è dentro di te non siano cose positive, ma solo cose negative. Eppure ti ci aggrappi saldamente, pensando che siano le più preziose; mentre ti ci aggrappi, credi di essere nel giusto e di avere una scusa. Questa è un’idea stupida. Questa tua rabbia, quest’odio, questo giudizio, questa sfida e questo risentimento non sono la verità. Sono tutte cose che provengono da Satana; sono tumori maligni prodotti dall’indole corrotta di Satana. Devi pensare a un modo per eliminarle. Queste cose non possono metterti in condizione di raggiungere la salvezza né di accettare la verità e di presentarti davanti a Dio aperto e messo a nudo per diventare un vero essere creato e accettare la sovranità e le disposizioni del Creatore. Se, al contrario, hai sempre a cuore queste cose e non le abbandoni, ciò ti porterà solo ad allontanarti sempre di più da Dio, a diventare sempre più oscuro e a sprofondare sempre più in basso interiormente. Alla fine, ti porterà ad avere sempre meno fede in Dio e a provare una repulsione sempre maggiore per le parole e l’opera di Dio, le richieste che Egli pone e la Sua indole essenza. Credi in Dio, eppure gradualmente ti stai allontanando da Lui sempre di più; questo non è un buon segno. Per te, questa è una calamità che porterà alla rovina totale. Dovresti invertire rotta e non aggrapparti a queste cose. Se ti aggrappi a queste cose negative, ciò ti condurrà solo verso la distruzione. Faresti meglio a portare queste cose allo scoperto per analizzarle, abbandonarle e accettare la verità. Alcuni dicono: “Non hai detto che le persone del nostro tipo non hanno la facoltà di accettare la verità?” Non hai la facoltà di accettare la verità, ma ora ti dico: le rimostranze, il malcontento, la sfida, il risentimento, l’odio e il giudizio che hai dentro sono tutte cose che si oppongono a Dio. Se comprendi ciò e riesci a discernere i problemi che hai dentro di te, dovresti abbandonare queste cose. Alcune persone dicono: “Io non comprendo la verità, quindi non so come abbandonarle”. Ebbene, sai come attenerti alle regole? Fai semplicemente tutto ciò che le parole di Dio ti dicono di fare. Per esempio, sei in grado di astenerti dal fare il male? Sei in grado di astenerti dal giudicare Dio? Sei in grado di fare più cose buone? Sei in grado di astenerti dal seguire i malfattori? Sei in grado di aprire il tuo cuore a Dio? Sei in grado di segnalare i problemi alla casa di Dio quando li scopri? Sei in grado di parlare dal cuore quando preghi Dio? Sei in grado di astenerti dall’essere superficiale nel fare il tuo dovere? Se sei capace di fare queste cose, allora c’è ancora speranza per te. Se non sei in grado di fare nemmeno queste cose, allora ti dirò la verità: sei un caso perso. Ciò che ti aspetta non è la luce ma l’oscurità. Sei ancora una persona che appartiene a Satana e non puoi essere salvato.

Anche se una persona non comprende la verità, ebbene, se possiede coscienza e ragione, allora è in certa misura in grado di discernere ciò che è corretto e ciò che è errato, qualsiasi cosa le capiti. Invece coloro che sono privi di coscienza e ragione non sanno cosa sia corretto ed errato in molte questioni, cosa che fa pensare agli altri che essi siano molto strani. Quando le persone interagiscono o gestiscono questioni con costoro, molte cose con loro non funzionano e molte parole non sono da loro recepite. Inoltre, i loro pensieri e i loro punti di vista sono estremi e molto poco convenzionali e le persone trovano costoro inconcepibili, come se non avessero mai vissuto nel mondo umano. Essi non comprendono molte cose che sono universalmente riconosciute come corrette; non solo non riescono ad approvarle o ad accettarle, ma sono persino capaci di esprimere una serie di ragionamenti distorti ed eresie. In particolare, alcuni spesso mettono in atto manovre losche all’interno di un gruppo, seminando discordia e invertendo i fatti e le falsità. È come se ogni giorno non avessero nulla di appropriato di cui occuparsi; o giudicano questa persona o giudicano quella questione, e ne traggono piacere. Anche se nessuno presta attenzione alle cose che dicono e nessuno è interessato a esse, costoro non si stancano mai di dirle e di farle. Seminano sempre discordia nelle relazioni delle persone, giudicando gli altri e invertendo i fatti e le falsità dietro le quinte. Quando le cose non vanno a modo loro, borbottano, si lamentano e addirittura emettono giudizi alle spalle delle persone. Le loro vite sono interamente piene di queste cose. Non li vedi mai condividere sulla propria comprensione, né condividere sull’illuminazione e sulla luce che hanno guadagnato dalle parole di Dio né condividere e scambiare con tutti la loro esperienza in una certa questione. Più si discutono questioni appropriate di questo tipo, più essi diventano silenziosi, mancando di un atteggiamento proattivo e apparendo apatici e incapaci di trovare la minima energia. Ciò che li appassiona è seminare discordia e invertire i fatti e le falsità. Anche quando discutono di qualche questione, agiscono come non credenti guardandola dalla prospettiva del giusto e dello sbagliato, del corretto e dell’errato, non discutendo mai alcuna questione in termini di coscienza e ragione dell’umanità normale. Svolgono sempre i ruoli di zanzare, mosche, ratti e così via tra i gruppi di persone, disturbando e tormentando le loro vite normali. Una volta che parlano ed esprimono i loro punti di vista o valutano e giudicano qualcosa, gli altri provano avversione e disturbo nei propri cuori e alcuni di scarsa statura che non comprendono la verità vengono persino fuorviati e limitati da loro. Costoro non svolgono mai un ruolo positivo in un gruppo; spettegolano e invertono i fatti e le falsità sempre, parlando dei difetti di una persona e poi di ciò che ha fatto un’altra. Eppure non ritengono mai che ci sia qualcosa di sbagliato nel fare questo; credono invece che sia così che le persone dovrebbero vivere e che solo vivendo in questo modo si possa essere felici e liberi. Considerano questo stile di vita sbagliato e questo modo sbagliato di gestire le cose come corretti, come lo stile di vita che le persone dotate di umanità normale dovrebbero avere, e non accettano quando gli altri li potano e li smascherano. Se il loro approccio in un certo gruppo non funziona, vanno in un altro gruppo per trovare persone della loro risma, altri che condividano la loro mentalità meschina, con cui giudicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Una volta trovato uno spirito affine, sentono che ogni giorno della loro vita è colmo di felicità e gioia. In qualsiasi contesto, il ruolo che questi individui svolgono è quello di chi inverte i fatti e le falsità, semina discordia, cerca di irretire le persone e le disturba e attacca. Se chiedi loro quali secondi fini nutrano nel fare questo e quale obiettivo vogliano raggiungere, loro stessi non sanno spiegare chiaramente perché lo facciano. Potrebbero non avere un obiettivo chiaro, eppure la condizione in cui vivono tipicamente è piena di queste manifestazioni e pratiche. DimMi, qual è la classificazione di tali individui? Se dici che hanno secondi fini nel fare questo, sono pieni di scuse: “Non intendevo influenzare lo svolgimento del dovere di nessuno, non intendevo disturbare nessuno e non intendevo disturbare il lavoro della casa di Dio. Non posso semplicemente dire quello che penso?” Quando li smascheri, sviluppano un atteggiamento di sfida; insistono nel fare così, insistono nel fare a modo loro e insistono nel vivere così in mezzo agli altri. Indipendentemente da chi giudichino o da quali fatti e falsità invertano, il loro modo di vivere e di comportarsi è corretto? (No.) Eppure riescono a trarne piacere. Diresti che il problema di costoro è molto serio? (Sì.) Sono adulti, eppure non sanno quali parole e quali azioni siano giuste, preziose e significative e costituiscano l’occuparsi del lavoro che spetta loro, né sanno quali azioni costituiscano il trascurare il lavoro che spetta loro: gli individui di questo tipo sono a tutti gli effetti dei teppisti, non delle persone normali. Indipendentemente dal fatto che causino disturbi agli altri, dato che vivono ogni giorno in una condizione in cui compiono sconsideratamente dei misfatti senza sapere se ciò che stanno facendo sia corretto o errato e che considerano l’invertire fatti e falsità e il seminare discordia come un lavoro appropriato pur non avendone alcuna consapevolezza nella loro coscienza, diresti che hanno umanità? Se possedessero veramente un’umanità normale, dovrebbero sapere quali sono i principi che governano il parlare e l’agire e, ancor di più, dovrebbero sapere che nel comportarsi si deve comprendere la verità e che questo è il più grande bisogno delle persone. Costoro invece non sanno di cosa le persone abbiano bisogno né cosa esse dovrebbero fare. Essi non possiedono un’umanità normale; sono bestie. Alcuni sono persino peggio delle bestie. Guardate i gatti: durante il giorno dormono e a volte giocano e quando fa buio vanno a caccia di topi. I topi sono dannosi per gli esseri umani, quindi cacciandoli i gatti fanno qualcosa di utile per gli esseri umani. Oppure guardate come vivono i cani. Oltre a giocare con i loro padroni, i cani fanno la guardia alla casa. Non appena passa un estraneo, iniziano ad abbaiare per avvisare il padrone e fare la guardia alla casa. Quando il padrone li porta fuori, restano al suo fianco e, se si avvicina un estraneo, proteggono il padrone. Svolgono il ruolo di fare la guardia e di sorvegliare la casa. Sia gatti che cani sono capaci di svolgere il lavoro che spetta loro. Naturalmente, gli animali non lo fanno perché governati dalla coscienza, ma per istinto. Quando Dio li ha creati, ha creato questo istinto e dato loro tale missione, e loro si attengono alla loro missione e nessuno può cambiarlo. Persino gli animali sono in grado di adempiere alle proprie responsabilità e di svolgere il lavoro che spetta loro. Se si è esseri umani, come minimo si deve essere governati dalla coscienza e dalla ragione. Si dovrebbero avere degli standard e un limite minimo nel proprio cuore riguardo a ciò che si dovrebbe e non si dovrebbe fare ogni giorno, a quali azioni siano correlate alla verità e a quali costituiscano il trascurare il lavoro appropriato. Questi standard e questo limite minimo possono essere rapidamente valutati usando la coscienza e la ragione dell’umanità. Per esempio, essere dissoluti e sfrenati, amare invertire fatti e falsità e così via: che tipo di persone fanno queste cose? Le persone normali riescono a rendersi conto: “Queste cose le fanno i fannulloni e i teppisti che trascurano il lavoro che spetta loro. Le persone normali sono fin troppo occupate con questioni appropriate; chi farebbe queste cose? Non hanno alcun senso! Inoltre, queste cose come invertire fatti e falsità e seminare discordia sono tutte negative e sbagliate. Se le persone hanno coscienza e ragione, non dovrebbero assolutamente farle. Di tanto in tanto, potrebbe verificarsi una circostanza speciale di qualche tipo, qualcuno che ti offende, e potresti magari borbottare qualche parola per irruenza, ma non puoi trasformare questo nella norma per la tua vita quotidiana; non puoi trattarlo come un lavoro appropriato!” Una persona normale è in grado di valutare ciò usando la sua coscienza e la sua ragione e quindi è capace di di astenersi dal fare queste cose. Invece coloro che non possiedono coscienza e ragione trattano queste cose come un lavoro appropriato. Non provano ansia né preoccupazione in merito al ritardare il proprio dovere. Quando non hanno finito il loro lavoro e gli altri li sollecitano, non lo prendono sul serio. Gli altri sono tutti occupati a fare i propri doveri, ma loro fingono di non vederlo. Ogni volta che ne hanno voglia, chiacchierano a vanvera, o invertendo fatti e falsità o seminando discordia. Queste non sono manifestazioni di umanità normale, ma manifestazioni dell’essere non umani. Ognuno, in quanto membro della razza umana, dopo aver raggiunto l’età adulta, dovrebbe riflettere su alcune questioni appropriate, come quale visione della vita si dovrebbe stabilire, quali aspirazioni e perseguimenti si dovrebbero avere, in cosa si dovrebbe credere, quale cammino si dovrebbe intraprendere, come vivere in modo che in questa vita vi siano valore e significato e così via: ci sono così tante cose su cui si dovrebbe riflettere e che si dovrebbero comprendere. Questo è particolarmente vero dopo che le persone iniziano a credere in Dio e a fare un dovere nella casa di Dio, dove il volume di ogni elemento di lavoro è grande e richiede progresso ed efficienza per essere portato a termine. Tutti sono molto occupati: chi ha il tempo libero per invertire fatti e falsità e seminare discordia? La maggior parte delle persone non dedicherebbe il proprio tempo a queste cose. Inoltre, la maggior parte delle persone non ha questo hobby; chiunque lo abbia appare molto peculiare e strano. Coloro che trattano l’invertire fatti e falsità e il seminare discordia come un hobby sono non umani, perché il loro comportamento è completamente diverso da quello delle persone normali e va contro i principi per fare le cose che le persone normali dovrebbero possedere. Pertanto, costoro sono dei miserabili che trascurano il lavoro che spetta loro. Le cose che fanno non sono ciò che le persone normali dovrebbero fare; il ruolo che svolgono è quello di un non umano. Eppure loro lo trovano molto buono e corretto. Questo non è forse non sapere cosa sia corretto e cosa sia errato? (Sì.)

Alcuni si impegnano sempre in comportamenti subdoli e invadenti alle spalle delle persone. Per esempio, ad alcuni piace controllare le informazioni private di altre persone, come i loro diari personali e gli appunti delle devozioni spirituali. Ad alcuni piace origliare le preghiere degli altri oppure le conversazioni altrui per vedere se loro vengano menzionati e cosa pensino gli altri di loro. Alcuni sbirciano i computer degli altri per vedere che messaggi abbiano, chi stiano contattando, che canzoni stiano ascoltando e che video stiano guardando, e curiosano sempre nella vita privata degli altri. Ci sono anche alcuni con le mani lunghe che frugano tra gli effetti personali, i pacchi e persino le lenzuola degli altri senza permesso. Controllano tutto ciò che gli altri mangiano, indossano o usano. Se trovano qualcosa di buono, lo prendono e lo usano e, se si trovano bene a utilizzarlo, lo trattano come se fosse proprio. Quando gli altri comprano degli spuntini o dei pasticcini, danno un’occhiata di nascosto e, se trovano qualcosa di gustoso, ne prendono un morso o un pezzo. Il loro scopo non è solo guardare, ma mangiare perché sono ingordi. Se volessero mangiare, potrebbero chiederne un po’ e nessuno riderebbe di loro. Invece perché rubano il cibo degli altri alle loro spalle? È giusto fare questo? (No.) Sanno che è sbagliato ma lo fanno lo stesso, e lo fanno spesso, frugando tra le cose degli altri come se fossero le loro. Se scoperti, si giustificano dicendo che stavano solo guardando e non se ne vergognano. Quando non c’è nessuno in giro, continuano a frugare e a rubare. Non hanno alcun senso del pudore; non sanno nemmeno se ciò sia corretto o no. Che tipo di persona fa cose del genere? In genere, nemmeno i bambini assennati di sei o sette anni fanno queste cose. Se qualcuno le fa ancora da adulto, è perché è abituato a farle fin dall’infanzia. È come un ladro che si è abituato a rubare e rubacchia ovunque vada. Anche se non gli manca nulla, vuole comunque rubare; è diventata una seconda natura e lui non riesce a smettere. Anche se volesse smettere, non ci riuscirebbe. È un ladro nato. Costoro non sono forse non umani? (Sì.) Sei curioso e insisti nel voler dare un’occhiata agli effetti personali degli altri, ma a che pro guardare? Anche se guardi, non ti appartengono e non puoi prenderteli. Se vuoi davvero prendere in prestito qualcosa una volta, chiedilo semplicemente alla persona e usalo solo dopo che ha acconsentito. Fai le cose apertamente e alla luce del sole; non essere subdolo. Se vuoi indossare i vestiti di qualcun altro, chiedigli apertamente di prestarteli. Puoi indossarli solo se acconsente a prestarteli. Se con riluttanza è disposto a prestarti qualcosa a cui tiene, questo conta come affetto tra fratelli e sorelle. Se non te lo presta, non indossarlo di nascosto. I credenti in Dio sono tutti adulti, eppure diversi di loro continuano ad agire in modo indecoroso e alcuni individui hanno persino le mani lunghe. Frugano segretamente tra le cose degli altri senza sapere che è sbagliato. Una volta che vengono scoperti e gli altri parlano di loro, non provano alcuna vergogna e pensano persino: “Ho frugato tra le tue cose: e allora? Non hai perso nulla; e comunque le tue cose non sono state messe da parte come sante, quindi perché non posso darci un’occhiata?” Vedi, usano persino ragionamenti distorti. Questo problema è serio; non è solo una questione riguardante il loro comportamento, ma un problema della loro umanità essenza. E qual è il problema della loro essenza? Tali individui non hanno alcuna consapevolezza quando sbagliano. Una volta che qualcuno scopre cosa hanno fatto e li corregge, non solo non lo accettano, ma si giustificano anche, usano ragionamenti distorti e persistono nel farlo in quel modo. Questo dimostra che sono non umani. Una caratteristica dei non umani è che non ammettono mai di avere torto quando sbagliano, non provano alcun rimorso, persistono nel credere di essere nel giusto e sono pieni di giustificazioni. Vale a dire, parlano di cose sbagliate e di cose distorte e malvagie come di cose corrette. Questo significa prendere ragionamenti fallaci come se fossero corretti. Coloro che possiedono questa caratteristica sono privi di coscienza e ragione. Coloro che sono privi di coscienza e ragione sono non umani. Questi sono precisamente i tipi di manifestazioni che hanno i non umani. Quando frugano segretamente tra le cose degli altri, comunque tu li smascheri o condivida con loro sulla verità, non lo accettano. Non solo non provano rimorso, ma usano anche ragionamenti distorti, dicendo: “Ho semplicemente frugato tra le cose di qualcuno: cosa c’è di male in questo? Rispetto a coloro che si dedicano alla promiscuità, all’omicidio o all’incendio doloso e hanno compiuto ogni male immaginabile, io sono la persona migliore che ci sia! Dove altro potresti trovare una persona buona come me?” Ciò non è forse del tutto irragionevole? (Sì.) Se qualcuno fa qualcosa di sbagliato e si rifiuta ostinatamente di ammetterlo, è senza speranza. Alcuni commettono torti così gravi da essere inaccettabili persino se valutati usando la moralità umana, figuriamoci la verità; la loro levatura li rende impossibilitati a rendersene conto. In termini di umanità, una volta che un individuo è privo di coscienza e ragione, è un non umano. Per quanto tu pensi di essere buono, gentile, grande o nobile, se non hai le manifestazioni della coscienza e della ragione, e vivi invece molte manifestazioni non umane e hai persino molte pratiche specifiche e molti pensieri e punti di vista errati, allora sei non umano. Le caratteristiche principali dei non umani sono che non accettano la verità né le cose positive, e accettano invece le cose errate come punti di vista corretti e sono persino capaci di invertire il giusto e lo sbagliato e di far passare il nero per bianco per fuorviare le persone.

C’è un tipo di individuo che, vedendo che sua figlia è di bell’aspetto, vuole usarla per fare un sacco di soldi. Quindi, la promette in sposa a un uomo ricco e pretende molti doni di fidanzamento. Una volta messe le mani sui doni, inizia a mangiare, bere e divertirsi. Dopo un po’, quando ha quasi speso tutti i soldi, torna dalla famiglia dell’uomo per chiederne ancora. Quando la famiglia dice di aver già dato tutti i soldi del fidanzamento e di non poterne dare altri, i genitori promettono la ragazza a un’altra famiglia e pretendono di nuovo un bel po’ di doni di fidanzamento. La prima famiglia vede che costoro non le concederanno la loro figlia, quindi pretende la restituzione dei doni di fidanzamento. E cosa dicono loro? “Mia figlia non può sposare tuo figlio perché non hai dato abbastanza soldi per il fidanzamento. Non dovremmo essere tenuti a restituirti i soldi. Chi ti ha detto di non darne abbastanza? Non hai dato abbastanza soldi e vuoi comunque che mia figlia sposi il tuo? Assolutamente no!” Dopo aver ottenuto i soldi con l’inganno, iniziano a usare ragionamenti distorti. La prima famiglia si rende conto di essersi imbattuta in un truffatore, in una canaglia, quindi semplicemente lo ignora. La seconda famiglia viene irretita allo stesso modo. La ragazza viene promessa in sposa a diverse famiglie con molti tira e molla e, dopo tutto questo trambusto, finisce per non sposarsi, ma la sua famiglia fa un sacco di soldi. Questa famiglia è buona? (No.) Perché no? (Costoro hanno usato il matrimonio della figlia per carpire agli uomini il loro denaro con la truffa. Quando è stato chiesto loro di restituirlo, si sono rifiutati e hanno usato ragionamenti distorti. Sono del tutto privi di ragione. Simili individui non sanno cosa sia corretto e cosa errato e non hanno alcun senso del pudore, quindi sono cattivi.) Mostrano tutti questi comportamenti. Non sanno cosa sia corretto e cosa sia errato e non hanno alcun senso del pudore. Spendono i soldi ottenuti con la truffa senza provare alcun rimorso, addirittura mangiano e bevono bene e vivono ogni giorno con la coscienza pulita. DiteMi, ci sono persone del genere tra coloro che credono in Dio? (Probabilmente sì.) Ce ne sono. Queste persone hanno ogni sorta di tattiche per truffare e rendono impossibile guardarsi da loro. Il caotico mondo del vizio dei non credenti è così, ma se qualcuno che crede in Dio è capace di truffare le persone in questo modo, non è assolutamente una persona buona. La sua natura è troppo cattiva; anche se crede in Dio, è un miscredente. Questo non è forse determinato dalla sua natura? (Sì.) Non crede nemmeno nella punizione, eppure crede in Dio: che razza di miserabile è? Costui truffa le persone per ottenere i doni di fidanzamento e non lascia che sua figlia si sposi. Questo è inganno. Inoltre, non truffa solo una famiglia, ma diverse, e vive lo stesso con la coscienza pulita. E sostiene persino di credere in Dio. Dio riconosce un individuo del genere? (No.) Dio non riconosce la sua fede. Se ci sono persone simili nella casa di Dio, devono essere allontanate. La casa di Dio non vuole persone del genere. I truffatori non possono essere cambiati; Dio non salva i malevoli. Un truffatore trufferà le persone ovunque vada. Quando viene nella casa di Dio, ingannerà i fratelli e le sorelle? Ingannerà la casa di Dio? Lo farà certamente. Dio salverà una persona del genere? Non la salverà. Che tipo di persone sono i truffatori? Per essere precisi, sono non umani. I non umani sono persone senza coscienza e ragione. Quindi, un individuo del genere andrà in giro a truffare le persone mentre crede in Dio? Lo farà certamente. Se sostiene di credere in Dio, alcuni fratelli e sorelle lo tratteranno con amore, aiutandolo nelle sue difficoltà e dandogli nel momento del bisogno. Ma alla fine, col passare del tempo, scoprono che costui non persegue affatto la verità ed è un truffatore. Non sono stati raggirati? Pertanto, bisogna sapere come discernere i truffatori per evitare di essere raggirati. Ciò è volto a proteggere i fratelli e le sorelle dall’essere raggirati. Se viene scoperta una persona del genere, dovrebbe essere allontanata, perché ha una cattiva reputazione ed è capace di compiere qualsiasi cosa malvagia: è una canaglia nella società. Come può una canaglia raggiungere la salvezza? Alle canaglie non è permesso esistere all’interno della chiesa. Non sono adatte a vivere tra il popolo eletto di Dio. Dovrebbero essere allontanate; sono indegne di rimanere nella casa di Dio.

Ci sono anche alcuni che amano particolarmente prendere in prestito le cose dagli altri. Che si tratti di cibo, vestiti, attrezzi, computer o mobili, prendono in prestito tutto, persino soldi, gioielli e macchine. Alcuni hanno i propri soldi ma non comprano le cose; a loro piace semplicemente prendere in prestito dagli altri, approfittandosene intenzionalmente. Per esempio, alcune persone prendono in prestito una macchina per uscire e non fanno rifornimento quando finiscono tutta la benzina. Alcuni addirittura prendono in prestito una macchina e non la restituiscono, aspettando che il proprietario venga a chiederla prima di ridargliela. Alcuni prendono in prestito degli attrezzi e non li fanno riparare per il proprietario quando li rompono, senza nemmeno una parola di scuse. Alcuni prendono in prestito dei soldi e li spendono tutti, senza alcuna intenzione di restituirli, come se fossero i loro. Sperano semplicemente che chi glieli ha prestati se ne dimentichi, il che sarebbe proprio ciò che vogliono, e se ne approfittano intenzionalmente. Usano i soldi degli altri per gli affari, per cibo, bevande e intrattenimento, mentre risparmiano i propri per guadagnare interessi o investire in azioni. Quando viene chiesto loro quando restituiranno il denaro, dicono: “Li restituirò quando avrò soldi. Come posso restituirli quando adesso non ne ho!” Vedi? La loro vera natura viene smascherata, giusto? Era loro intenzione fin dall’inizio non restituirli mai. Che tipo di persona è questa? È una canaglia. Altri, vedendo che qualcuno ha un bell’orologio, gli chiedono di prenderlo in prestito per qualche giorno e finiscono per sporcarlo tutto. Quando il proprietario viene a riprenderselo, si arrabbiano e dicono: “Sei così tirchio! Ce l’ho solo da pochi giorni e me lo stai già chiedendo indietro!” Che tipo di mentalità è questa? Voler sempre appropriarsi delle cose buone degli altri. Questo non è forse essere avidi? Costoro ritengono che prendere in prestito le cose sia perfettamente legittimo, quindi sono sempre alla ricerca di opportunità per prendere in prestito dagli altri. Qualunque cosa prendano in prestito, non vogliono mai restituirla, sperando di appropriarsi delle cose. Che tipo di individuo è questo? (È un farabutto e una canaglia; è un non umano.) Ci sono davvero tanti non umani e canaglie come questi tra i non credenti: non ne discuteremo oltre. Ma ci sono persone del genere tra coloro che credono in Dio? Se un individuo del genere si insinua nella chiesa, non è forse un farabutto e una canaglia? (Sì.) Canaglie come queste credono in Dio solo per guadagnare benedizioni. Quando interagiscono con i fratelli e le sorelle, hanno sempre la mentalità dell’approfittarsi di loro. Sono sempre alla ricerca di chi tra i fratelli e le sorelle abbia soldi, di chi abbia influenza o di coloro la cui famiglia possieda belle cose e prendono di mira specificamente queste persone. Usano chiunque possano e interagiscono con chiunque sia facile da sfruttare. Prendono sempre in prestito cose dai fratelli e dalle sorelle e dicono loro cosa fare sotto la bandiera de “i fratelli e le sorelle sono un’unica famiglia”, e pretendono persino che fratelli e sorelle li ospitino. Alcuni fratelli e sorelle che hanno appena iniziato a credere in Dio non comprendono la verità e non hanno alcun discernimento, quindi trattano una persona del genere come un fratello o una sorella e trovano che sarebbe imbarazzante respingere la loro richiesta. Ma, col passare del tempo, scoprono che costui sta parassitando in casa loro e non se ne va, mangiando all’infinito ogni volta che vede del buon cibo e servendosi delle belle cose a suo piacimento. Inoltre, non persegue la verità né fa minimamente il proprio dovere, pensando solo ad approfittarsi tutto il giorno. Quindi, provano repulsione per lui. Vedendo che ci sono persone del genere nella casa di Dio, alcuni sviluppano persino nozioni su Dio, pensando: “Come ha potuto Dio scegliere una persona del genere?” In realtà, un simile individuo non è stato scelto da Dio; piuttosto, si è insinuato nella chiesa. Coloro che gli hanno predicato il Vangelo non conoscevano il suo vero passato e la chiesa l’ha accettato. Situazioni come questa si verificano. Dio non sceglie assolutamente tali canaglie e non umani. Se vengono scoperte persone malevole e canaglie del genere, dovrebbero essere evitate e respinte. Non trattatele come fratelli e sorelle; sono solo parassiti. Se tratti una simile canaglia come un fratello o una sorella e pensi che sia qualcuno scelto da Dio, allora la tua comprensione è distorta. Le persone che Dio sceglie sono quanto meno quelle con una buona umanità che sono in grado di accettare la verità. Dio non sceglierebbe assolutamente mai canaglie e persone malevole, perché Egli non salva simili individui; Dio non vuole persone del genere. Anche se tali persone arrivassero a credere in Dio, verrebbero comunque smascherate ed eliminate da Lui. Capite ora? (Sì.) Le persone provano una profonda repulsione dopo aver avuto a che fare con tali individui e li detestano e ne sono disgustate. Quindi, se persone del genere dovessero relazionarsi con Dio, potrebbero forse piacerGli? La risposta è ovvia: a Dio non piacciono assolutamente persone del genere, né le sceglierebbe mai. La casa di Dio non ha bisogno che simili individui facciano dei doveri e costoro non sono competenti per alcun lavoro. Sono solo teppisti, persone che si lasciano semplicemente trasportare dalla corrente senza meta. Vengono nella casa di Dio solo per parassitare. Pensano che coloro che credono in Dio siano tutti degli ingenui, particolarmente autentici e amorevoli e disposti ad aiutare gli altri. Pensano che, anche se i credenti prestassero loro dei soldi, si sentirebbero troppo in imbarazzo a chiederli indietro e, anche se loro non restituissero i soldi, i credenti non li segnalerebbero. Pensano che queste persone siano le più facili da sfruttare. E, poiché non vogliono lavorare, prendono semplicemente in prestito soldi dai fratelli e dalle sorelle. Riescono a cavarsela senza lavorare e la chiesa può aiutarli se si trovano in difficoltà. Non solo viene pagato loro l’affitto, ma anche coperte le loro spese, e trascorrono le loro giornate senza preoccupazioni. Alcuni fratelli e sorelle non hanno alcun discernimento e in effetti finiscono per mantenere tali persone, permettendo davvero loro di approfittarsene e di sfruttare le scappatoie. Il motivo non è forse che non hanno alcun discernimento? (Sì.) Le persone sono troppo sciocche e non hanno alcun discernimento degli altri, quindi a volte fanno cose sciocche. Sapete come discernere tali persone ora? (Sì.) Poiché sapete discernerle, dovreste allontanarle. Non sono il popolo eletto di Dio, quindi non c’è bisogno di mostrare loro alcun amore. Vogliono sempre ottenere qualcosa in cambio di nulla e mietere dove non hanno seminato: sono teppisti! A che titolo dovrebbero spendere i tuoi soldi guadagnati duramente e usare le tue cose a loro piacimento? Tollerare e assecondare una persona del genere e persino mantenerla: questo non è il dovere che Dio ti ha dato, né è l’incarico e la missione che Dio ti ha affidato. Non hai alcuna responsabilità né alcun obbligo di mostrare loro amore. Mostrare amore ai veri fratelli e sorelle è conforme ai principi e alle richieste di Dio; questa è la tua responsabilità e questo è il tuo obbligo. Provvedere ai veri fratelli e sorelle e aiutarli e sostenerli, anche con aiuti finanziari e materiali, è tutto conforme alle intenzioni di Dio. Queste sono buone azioni e sono ricordate da Dio. Per quanto riguarda invece questi non umani, non c’è bisogno di essere educati, né c’è alcun bisogno di agire verso di loro con amore. L’amore, la tolleranza e la pazienza sono destinati ai veri fratelli e sorelle. Ai non umani, ai farabutti, alle canaglie e ai teppisti non c’è bisogno di mostrare amore, tolleranza o pazienza. Questo è il principio. Se a un teppista, uno scroccone che non ha senso del pudore e non sa cosa sia corretto e cosa sia errato, tu mostri ciecamente pazienza e amore, questo è sciocco e privo di principi e Dio non lo ricorda minimamente. Che tu faccia queste cose non ha nulla a che fare con la verità; non è accettato da Dio ed è fatto invano.

Alcuni attaccano frequentemente i fratelli e le sorelle, i leader e i lavoratori, e la casa di Dio e le sue disposizioni lavorative; attaccano e giudicano persino Dio. E qual è il loro pretesto per fare questo? “Sono equo in ciò che faccio. Non ho altre intenzioni. Dico queste cose e agisco così con un atteggiamento di ricerca della verità e serietà!” Costoro sembrano piuttosto ragionevoli e parlano con un’aria di giustizia. In realtà, ogni parola che dicono e ogni cosa che fanno non sono in linea con la verità e sono il risultato dei loro pensieri e punti di vista erronei; inoltre, tutto ciò causa intralci e disturbi al lavoro della chiesa, eppure costoro pensano: “Ciò che sto facendo è giusto. Sono nel giusto. Non puoi condannarmi!” Credono in Dio, eppure Lo attaccano. I loro cuori sono pieni di ribellione e risentimento verso di Lui e addirittura Lo sminuiscono e Lo guardano dall’alto in basso, eppure non si rendono conto che questo è sbagliato e invece lo fanno come se fosse la cosa giusta, come se fosse il loro dovere e obbligo. Tra l’umanità corrotta, si può dire che tali persone abbiano i problemi più gravi. Le loro manifestazioni e rivelazioni non sono i tipici pensieri e punti di vista erronei o i modi di gestire le cose comunemente presenti nelle persone normali, né sono difetti dell’umanità. Piuttosto, cosa riguardano? (Riguardano Dio e il lavoro della casa di Dio.) Riguardano l’atteggiamento di una persona verso le cose positive e verso Dio. Queste loro manifestazioni non riguardano semplicemente le relazioni tra le persone o i modi e i mezzi delle persone di gestire le cose; riguardano la relazione tra le persone e Dio, il modo in cui le persone trattano Dio e l’atteggiamento che hanno verso di Lui. Non solo costoro nel loro atteggiamento verso Dio non hanno la minima sottomissione, ma nei loro cuori spesso attaccano, giudicano e condannano tutta l’opera e tutte le parole di Dio che non sono conformi alle nozioni umane. Negano persino che tutte le parole di Dio siano la verità e sono capaci di respingere tutte le disposizioni lavorative della casa di Dio. Esteriormente, non si presentano con alcuna argomentazione o affermazione né istigano le persone in modo aperto e palese, ma nel profondo dei loro cuori nutrono spesso pensieri di giudizio e attacco nei confronti di Dio. Di tanto in tanto, diffondono alcuni pensieri e punti di vista erronei che giudicano Dio, diffondendo negatività e morte per disturbare i cuori delle persone e allontanarle da Dio. L’essenza di tali individui è quella di anticristi. Gli anticristi hanno così tanti pensieri e punti di vista fallaci nei loro cuori. Sebbene non osino esprimere sfacciatamente queste cose alla luce del sole, esse vengono rivelate naturalmente quando loro interagiscono con le persone dietro le quinte. DiteMi, tali individui manifestano dei problemi? (Sì.) Che tipo di problemi? (Simili individui hanno l’essenza di diavoli, perché non c’è alcun rancore tra Dio e loro e Dio esprime così tante verità per salvare le persone, eppure essi Lo attaccano e Lo giudicano costantemente. Odiano la verità e odiano Dio nei loro cuori: hanno l’essenza di diavoli.) Vedi, Io sto predicando qui e, mentre tutti ascoltano, alcune persone riflettono nel profondo su come possano comprenderlo e accettarlo correttamente: “Qual è l’argomento del sermone di oggi? Come dovrei confrontarmi con queste manifestazioni di corruzione smascherate e arrivare a conoscere me stesso?” Il loro è un atteggiamento di accettazione. Queste persone con un atteggiamento di accettazione, che vivono nella coscienza e nella ragione dell’umanità normale, spesso guadagnano un po’ di illuminazione e luce. Nel profondo dei loro cuori, non respingono l’opera di Dio né le cose positive. È solo che, a causa della loro scarsa levatura, sono un po’ lente a comprendere la verità e a volte il loro stato è sbagliato perché sono controllate dalla loro indole corrotta. Tuttavia, i loro cuori tendono verso la verità e la loro relazione con Dio è normale per la maggior parte del tempo. È solo che a volte, quando sono disturbate dalla loro indole corrotta, sviluppano uno stato negativo e non sono così vicine a Dio. Ma nei loro cuori non sottopongono Dio a scrutinio né Lo mettono in discussione, non Gli si oppongono né Lo escludono, e tanto meno hanno un atteggiamento che Lo sminuisce, Lo deride o trae piacere a Sue spese. Ma ci sono altri individui che sono diversi. Indipendentemente dall’argomento in discussione, non ascoltano il sermone con una mentalità di sete per la verità e di sottomissione e accettazione verso di essa. Invece, ascoltano con una mentalità di sottoporre a scrutinio e mettere in discussione: “Perché dici questo? Qual è il tuo scopo nel dire queste cose? Chi stai cercando di smascherare e rivelare? O chi stai cercando di attaccare e condannare? Cosa ha a che fare questo con me?” Se gli altri sono in grado di accettarlo e di applicarlo a sé stessi, costoro si sentono irritati. Se scoprono che qualcuno trova queste verità al di sopra della propria portata e non riesce ad applicarle a sé stesso, si sentono molto compiaciuti e provano un grande senso di realizzazione: “Finalmente posso godere alle spalle di Dio! Finalmente ho trovato un Suo punto debole!” Spesso ascoltano i sermoni con questo tipo di mentalità. Specialmente quando alcuni contenuti di cui si parla prendono di mira i loro stati e le loro manifestazioni, il loro atteggiamento non è di accettazione, né di umiltà e modestia. Invece, provano resistenza, repulsione e avversione nei loro cuori. Ritengono che ciò che sto dicendo sia solo fare la predica e sciorinare parole altisonanti. Non vogliono ascoltare e non riescono a recepirlo. Specialmente quando vengono toccati i loro tasti dolenti e le loro debolezze, provano ancora più repulsione e ribrezzo e dentro di sé provano estremo disagio. Il loro disagio non deriva dal rimorso o dalla tristezza per il fatto che hanno un’indole corrotta, ma piuttosto dalla loro opposizione e dal loro rifiuto verso il metodo e il linguaggio usati per smascherarli, così come verso il contenuto dello smascheramento e la loro stessa essenza smascherata. In circostanze consuete, quando una persona normale si fa carico di un elemento del lavoro della chiesa, purché accetti le disposizioni lavorative o la provvista e la guida del Supremo con un atteggiamento di umiltà e sottomissione, dopo un certo periodo di tempo farà dei progressi. Ci prenderà la mano, capirà alcuni metodi e troverà alcuni principi e cammini di pratica. In altre parole, continuamente farà progressi, cambierà e guadagnerà qualcosa. Imvece coloro che nei loro cuori nutrono opposizione sono diversi. Poiché i loro cuori sono pieni di scrutinio, opposizione, derisione e diffidenza verso Dio, per loro Dio e la verità sono gli oggetti del loro scrutinio. Non hanno sete della verità. Quando fanno i loro doveri, si affidano ai loro doni o alla loro meschina astuzia per fare le cose. Non appena incontrano problemi o difficoltà, non cercano la verità per risolverli. Quando si tratta di questioni che coinvolgono le verità principi, semplicemente non hanno la minima idea. Qualsiasi questione affrontino, fintanto che coinvolge le verità principi, la trovano faticosa e gravosa e al di fuori della loro portata, come costringere un pesce a vivere sulla terraferma o un maiale a volare. Per quanto ci provino, tali individui non riescono a raggiungere la verità. Qualsiasi cosa dicano, sembrano dei profani, facendoti dubitare se abbiano mai letto le parole di Dio o condiviso sulla verità in tutti i loro anni di fede e se abbiano mai vissuto veramente la vita della chiesa. È semplicemente sconcertante. Tali persone non sono forse molto problematiche? Ho un termine per descriverle: non hanno alcuna aura spirituale. Questo significa che, anche quando fanno la cosa più semplice, non riescono a capire come farla e non riescono a prenderci la mano nemmeno se si sforzano. Non avere alcuna aura spirituale non significa necessariamente che una persona sembri ottusa e apatica. Piuttosto, significa che non usa la testa quando si tratta di fare le cose. Qualunque cosa faccia, non riesce a trovare i principi o la direzione, e non importa per quanto tempo lo faccia: non riesce a cogliere le regole coinvolte. Questo è particolarmente vero per i vari elementi del lavoro nella casa di Dio. Sebbene tali persone possano essere istruite, relativamente giovani e sembrare intelligenti, appaiono particolarmente goffe quando assolvono i doveri e svolgono il lavoro nella casa di Dio. Gli altri si arrabbiano solo a guardarle; sembra sconcertante. Si tratta di un individuo vivo, che respira, istruito e in possesso di doni: come può essere così incompetente in ogni elemento del lavoro? Come può essere così goffo? Si dà il caso che il lavoro che svolgeva nel mondo non fosse male, quindi perché è così impacciato e inetto quando svolge il lavoro della casa di Dio? C’è un problema qui. Quando tali individui credono in Dio da tre-cinque anni, tutto ciò che comprendono sono quelle poche parole e dottrine. Si limitano a sciorinare slogan quando parlano e non hanno assolutamente alcun principio nelle loro azioni. Dopo che hanno creduto per sette o otto anni, ciò che dicono è sempre la solita vecchia solfa, senza il minimo progresso. Come fiori di plastica, non sono cambiati affatto. Non hanno alcuna conoscenza di sé, nessun ingresso nelle parole di Dio e non hanno guadagnato nulla. Quando condividono sulla verità, è come se stessero raccontando storie o parlando di questioni domestiche: perché suona così strano? Gli altri dicono: “Dobbiamo fare il nostro dovere con devozione, offrire la nostra sincerità, fare bene il nostro dovere e spenderci per Dio”. Invece costoro cosa dicono? “Semplicemente lavoriamo sodo, mettiamocela tutta e facciamo un buon lavoro!” Dopo aver creduto in Dio per oltre un decennio, non riescono nemmeno a pronunciare le parole “fare il proprio dovere con devozione”. Tutto ciò che sanno dire è: “Mettiamoci più impegno, svolgiamo più lavoro, facciamo le cose per la casa di Dio, dedichiamo le nostre vite a lavorare per la casa di Dio. Non abbiamo molto, ma abbiamo la nostra forza!” Queste sono tutte cose che dicono i profani; costoro non riescono nemmeno a usare appieno i termini spirituali. Tali individui credono in Dio da un bel po’ di anni, almeno sette o otto, o da oltre dieci. Hanno sempre fatto dei doveri nella casa di Dio e hanno ascoltato la loro buona dose di sermoni. Quindi perché non riescono a usare correttamente i termini spirituali quando parlano? A cosa pensano, di cosa si preoccupano, su cosa riflettono e cosa considerano nei loro cuori ogni giorno tali individui? È un mistero assoluto! Se li osservi per un certo periodo di tempo, scoprirai che ciò a cui pensano, su cui riflettono e di cui si preoccupano ogni giorno sono in realtà tutte quelle questioni della carne. Sono di mentalità ristretta, meschini e pignoli, presi tutto il giorno da chi è buono e chi è cattivo, rancori personali e altre cose di questo genere, banali e prive di significato, che non hanno nulla a che fare con la verità. I loro pensieri, le loro idee e i loro punti di vista sono tutti erronei, irragionevoli e assurdi. Esteriormente, simili individui appaiono istruiti e hanno levatura; alcuni hanno persino gestito attività commerciali nella società. Perché, dopo aver iniziato a credere in Dio, non sembrano avere alcun briciolo di aura spirituale? Comunque li si guardi, sembrano solo una figura di legno o un robot. Perché sono così goffi indipendentemente dal dovere che svolgono? Perché i termini spirituali suonano così innaturali quando escono dalle loro bocche? Non sono bravi nemmeno quanto un pappagallo che sa imitare la voce umana. Se continui a dire “Amen, grazie a Dio!” davanti a un pappagallo, lui può imparare a dirlo in modo molto fluente. Ma queste persone non riescono nemmeno a dire “grazie a Dio”; dicono “grazie, Dio”. E se si guardano i loro principi nel gestire le cose, si scoprirà che ciò a cui pensano, che calcolano e pianificano nei loro cuori ogni giorno e ciò che amano e perseguono con passione dentro di sé non hanno assolutamente nulla a che fare con le cose positive; sono tutte cose delle tendenze malvagie, cose negative. Pertanto, ciò a cui questi individui pensano nei loro cuori è tutto malvagio: questa affermazione non è affatto sbagliata. Anche quando condividono nelle riunioni, il contenuto della loro condivisione e i pensieri e i punti di vista che rivelano sono tutti distorti. Non cercano minimamente la verità e sono incapaci di guadagnare la minima illuminazione. Quando gli altri condividono la propria personale illuminazione e comprensione delle parole di Dio, costoro appaiono molto goffi, fuori luogo e del tutto inconsapevoli di cosa fare. Quando si tratta di adoperarsi e lavorare, hanno una certa forza e sono disposti a lavorare sodo ma, se chiedi loro di condividere sulla verità, non sono in grado di dire nulla. Per quanti anni tali individui credano in Dio, non si rendono mai conto di quale cammino le persone dovrebbero intraprendere nella vita o di cosa sia più prezioso perseguire. Un individuo con un po’ di coscienza e ragione, anche se non crede in Dio, arrivato a cinquant’o sessant’anni è capace di riconoscere un po’ di buon senso e di conoscenza che le persone dovrebbero possedere nella vita; a un livello più profondo, è anche in grado di riconoscere alcune filosofie di vita. E questo vale a maggior ragione per i credenti in Dio: dopo aver creduto per dieci o vent’anni, sono capaci di comprendere alcune verità e di sviluppare una vera fede e un cuore che teme Dio. Invece coloro che non amano la verità, indipendentemente da quanti anni credano in Dio, non hanno alcuna consapevolezza né alcun sentimento verso le questioni che riguardano la loro vita, quale cammino intraprendere o le questioni spirituali della vita. Anche se vivessero fino a cent’anni, sarebbero in grado di pronunciare solo quelle poche dottrine e di aggrapparsi ostinatamente a quei pochi punti di vista. Tali persone non sono forse molto problematiche? Che tipo di persone sono? Se simili individui hanno un’umanità malvagia, sono dei diavoli e dei satana. Se non sono persone malevole ma soltanto persone confuse, insensibili e ottuse, cosa sono? (Animali.) Ciò significa che sono reincarnati da animali; è assolutamente vero. Sia coloro che sono reincarnati da diavoli sia coloro che sono reincarnati da animali condividono un tratto comune: non accettano la verità e provano avversione per essa. Ogniqualvolta condividi sulla verità, coloro che sono reincarnati da diavoli mostrano avversione e opposizione palesi; hanno idee, pensieri e punti di vista chiari che prendono di mira ogni verità. Coloro che sono reincarnati da animali, invece, non hanno pensieri e punti di vista chiari; sono confusi. Provano solo repulsione nei loro cuori e non accettano la verità. Hanno inoltre alcuni pensieri e punti di vista distorti che sono completamente insostenibili. Questi sono punti di vista che non possono essere portati alla luce del sole e che nessuna persona normale pronuncerebbe mai, eppure costoro li hanno molto a cuore. In breve, le manifestazioni sia di coloro che sono reincarnati da diavoli sia di coloro che sono reincarnati da animali consistono nell’avere un atteggiamento di repulsione e ribrezzo estremi verso la verità: i primi possiedono una repulsione, un ribrezzo e una condanna estremamente soggettivi; i secondi possiedono una repulsione, un ribrezzo e una distanza distaccati: sebbene non sia così radicale, la natura del loro atteggiamento verso la verità è la stessa. Pertanto, indipendentemente da quanti sermoni questi due tipi di persone ascoltino, non riescono a darvi un senso né a comprenderli perché semplicemente non riescono a recepire nulla. Se qualcuno crede in Dio da tre o cinque anni e non è capace di usare appieno o bene i termini spirituali, questo è scusabile, perché i termini spirituali sono molto poco familiari a tutti, sono un nuovo tipo di linguaggio. Quando le persone iniziano a credere in Dio, non comprendono molto bene i termini spirituali che sentono e molti sono loro estranei. Ma dopo aver creduto in Dio per più di cinque anni, poiché spesso ascoltano i sermoni, condividono sulla verità ed entrano in contatto con questo linguaggio, acquisiscono gradualmente familiarità con esso. Saranno in grado di parlarlo con facilità, in modo fluente, naturale e libero. Saranno in grado di usarlo, ed esso diventerà il loro linguaggio e una parte della loro vita. Queste sono le manifestazioni delle persone normali. Coloro che non hanno le manifestazioni delle persone normali non possono raggiungere queste cose. Anche quando pronunciano alcuni termini spirituali di base, suona molto strano, ed è difficile per gli altri capire. Quando si interagisce con tali persone, è improbabile sentirle dire una sola cosa che sia edificante per gli altri oppure che sia razionale o completa. Qualsiasi cosa dicano è incompleta: ha un inizio ma non una fine, o una fine ma non un inizio, oppure nel loro pensiero non c’è logica, solo un flusso di sciocchezze. Hanno vissuto così a lungo e non sanno ancora come parlare. Non riescono a esprimere, descrivere o spiegare chiaramente ciò che pensano o ciò che hanno sperimentato. Parlano sempre in modo frammentario, trasudano sempre stupidità, oppure esprimono pensieri e punti di vista distorti. Indipendentemente dall’angolazione da cui la si guardi, il loro atteggiamento verso Dio, le rivelazioni e le manifestazioni della loro umanità nella vita quotidiana o il fatto che non abbiano guadagnato nulla dopo aver vissuto per così tanti anni, tali individui sono non umani. È facile per i non umani arrivare a comprendere la verità? (No.) Sta diventando sempre più chiaro ora che non è facile per tali persone comprendere la verità.

Per quanto riguarda il sapere ciò che è corretto e ciò che è errato, dopo aver discusso questi esempi, non dovreste ora sapere come discernere ciò che è corretto e ciò che è errato? La maggior parte degli esempi di cui abbiamo discusso sono negativi. Attraverso il confronto con questi esempi negativi, le persone dovrebbero fondamentalmente sapere quali cose sono cose positive. Chiunque possieda le qualità dell’umanità ha consapevolezza di tali cose negative. Pertanto, una persona normale farebbe tali cose solo in circostanze speciali e, dopo averle fatte, si sentirebbe turbata e addolorata e avrebbe un atteggiamento di pentimento. Invece i non umani sono diversi. Anche se facessero queste cose per cent’anni, non saprebbero di sbagliare; penserebbero comunque di essere nel giusto e persisterebbero fino alla fine. Se smascheri il fatto che ciò che stanno facendo è sbagliato, ribatteranno: “A che titolo dici che ciò che sto facendo è sbagliato? Lo faccio da così tanti anni e nessuno ha mai detto che sbaglio”. Cosa provi quando li senti dire questo? (Trovo che questa persona sia irragionevole.) Costoro sono irragionevoli. Dici loro che fare questo è sbagliato, ma loro non lo accettano e rimangono ignari di ciò che è corretto e ciò che è errato. Allora, puoi solo rimanere senza parole: “È impossibile ragionare con te; ho chiuso con questa conversazione!” Vi sono chiare ora le manifestazioni dei non umani? (Sì.) I non umani non comprendono le questioni della vita, le questioni dei sentimenti, come comportarsi e gestire le cose o le questioni che coinvolgono l’integrità e la dignità; si potrebbe anche dire che queste cose sono al di fuori della loro portata. Con la coscienza pulita, scelgono quei pensieri, punti di vista e metodi errati per trattare le persone e le cose e per comportarsi e agire. Inoltre, persistono ciecamente e credono che fare così sia giusto. Questo rivela che non c’è assolutamente alcuna coscienza o ragione nella loro umanità. Quindi, è palese che questi individui non possiedono le qualità dell’umanità; si può solo dire che sono non umani. Non possiedono un briciolo di coscienza o ragione e vivono interamente secondo le filosofie di Satana, pensando di essere chissà chi e non cedendo a nessuno. Se, dopo aver iniziato a credere in Dio, costoro si spendono un po’ per Lui, pensano allora di essere persone che amano Dio e Gli si sottomettono. Tali individui possono anche sostenere di amare Dio, ma nei loro cuori nutrono ancora nozioni su di Lui e, quando Lo vedono fare cose che non sono in linea con le loro nozioni, sono ancora capaci di giudicare Dio e opporGlisi. In tali circostanze hanno persino la sfacciataggine di dichiarare spudoratamente di essere coloro che amano Dio più di tutti. Non sono forse irragionevoli? Ci sono così tante persone del genere nella religione. Parlano della Bibbia ed esteriormente sembrano comprendere tutte le dottrine, eppure non riescono a riconoscere la verità espressa da Dio. Pur credendo nel Signore Gesù, condannano il Dio incarnato. Le persone credono in Dio eppure Gli si oppongono, e sono persino capaci di cercare di coglierLo in fallo e attaccarLo. Cercano sempre di macchinare contro Dio, vogliono sempre giudicarLo, vogliono sempre valutare se le parole di Dio siano giuste o sbagliate, valutare se le Sue azioni siano giuste o sbagliate e sottoporre a scrutinio se Egli abbia ragione o torto. Tali persone possiedono forse un briciolo di coscienza o ragione? Credi in Dio, ti nutri delle Sue parole e godi di così tanta Sua grazia e di così tante Sue benedizioni, eppure, non appena scopri che Egli fa qualcosa che non è in linea con le tue nozioni, osi giudicarLo, opporti a Lui e condannarLo. Questo è essere irragionevole. Gli individui irragionevoli sono non umani; non sono adatti a credere in Dio e non sono adatti a venire davanti a Lui.

Bene, questo è tutto per la nostra condivisione di oggi. Arrivederci!

27 Aprile 2024

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